Foto profilo Fb Renato Schifani

Regione, rimpasto di giunta: tra nomi in ballo e l’assalto di FdI alla Sanità

Quello che fino a poche settimane fa era un sussurro nei corridoi dell’Assemblea regionale siciliana, oggi è diventato un conto alla rovescia inesorabile. Il rimpasto della giunta di Renato Schifani è alle porte. In una primavera che si preannuncia come una delle stagioni più calde per la tenuta del governo regionale. L’orizzonte temporale è fissato tra la fine di aprile e i primi giorni di maggio. Ma non si tratta di un semplice avvicendamento tecnico: è una partita a scacchi dove ogni mossa sposta equilibri pesantissimi, in vista delle prossime sfide elettorali e della gestione dei fondi Pnrr.

Il caso Amata e l’effetto domino

Il timer del rimpasto ha una data di innesco precisa: oggi, lunedì 20 aprile. Il giorno in cui si attende la decisione dei giudici sull’udienza preliminare che coinvolge l’attuale assessora al Turismo Elvira Amata, in quota Fratelli d’Italia. Sebbene la politica professi garantismo, la pressione delle opposizioni – M5s in testa, con una mozione di censura già depositata – e la necessità di stabilità spingono verso una rimodulazione. Se Amata dovesse lasciare o cambiare delega, si aprirebbe una voragine nei settori Turismo, Sport e Spettacolo, scatenando un effetto domino su tutte le altre caselle.

La Sanità: il grande obiettivo di Fratelli d’Italia

La notizia politica più rilevante riguarda l’assessorato alla Salute. Attualmente guidato dalla tecnica Daniela Faraoni, il settore che assorbe circa il 60 per cento del bilancio regionale ricade tra gli interessi di Fratelli d’Italia. La prima ipotesi è quella di Alessandro Aricò. Nome forte per la Sanità, che però – se i giochi venissero confermati – dovrebbe lasciare l’attuale ruolo di assessore alle Infrastrutture. Fedelissimo di Schifani, ma pilastro di FdI, Aricò rappresenta l’usato sicuro e la volontà del partito di Giorgia Meloni di metterci la faccia. E, soprattutto, il controllo su gestione ospedaliera e liste d’attesa. Il governatore Schifani, tuttavia, non ha ancora del tutto abbandonato l’idea di tenere la Sanità sotto un profilo tecnico. O, addirittura, di assumerne l’interim per evitare di consegnare una delega così potente a un solo partito. Dovendo pure trovare un degno sostituto per l’assessorato alle Infrastrutture, che risulterebbe vacante.

I nuovi equilibri: il ritorno della Dc e di Mpa

Il rimpasto serve anche a ricucire gli strappi con gli alleati centristi. Dopo l’estromissione forzata seguita alle vicende giudiziarie, i democristiani sono pronti a rientrare dalla porta principale. Il nome più accreditato è quello di Andrea Messina: un ritorno che garantirebbe esperienza amministrativa e fedeltà alla coalizione. L’ex governatore Raffaele Lombardo, invece, batte cassa per una rappresentanza femminile più forte. Il nome sul tavolo è quello di Valeria Caci, assessora a Gela, che nel rimpasto andrebbe a riequilibrare le quote rosa della giunta, punto su cui Schifani è stato spesso attaccato.

Le tensioni interne: Forza Italia e Noi Moderati

Mentre si discute di nomi, il clima all’interno di Forza Italia resta teso. L’ascesa di figure come Riccardo Pellegrino potrebbe agitare le acque tra i berlusconiani siciliani. Non va sottovalutato, inoltre, il malumore di Noi Moderati. Il coordinatore Saverio Romano ha espresso apertamente la sua irritazione per l’esclusione dai vertici decisionali, definendo «infantile» la gestione di alcuni passaggi. Un’esclusione che potrebbe pesare durante le votazioni cruciali in aula.

La necessità di blindarsi

Il rimpasto non è solo una distribuzione di poltrone, ma la ricerca di una nuova blindatura per Schifani. Spostare Aricò alla Salute significherebbe dare a FdI l’onere e l’onore della delega più difficile. Liberando, al contempo, le Infrastrutture – altro settore chiave per i cantieri aperti – per un nuovo innesto o uno scambio con la Lega o Forza Italia. La vera sfida per Schifani sarà non scontentare nessuno: in un’Ars dove i numeri della maggioranza, seppur solidi, richiedono una manutenzione costante. La data di oggi, intanto, segna l’inizio ufficiale delle danze.


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Quello che fino a poche settimane fa era un sussurro nei corridoi dell’Assemblea regionale siciliana, oggi è diventato un conto alla rovescia inesorabile. Il rimpasto della giunta di Renato Schifani è alle porte. In una primavera che si preannuncia come una delle stagioni più calde per la tenuta del governo regionale. L’orizzonte temporale è fissato […]

Nuovo approfondimento della nostra rubrica astrologica con l’oroscopo della settimana dal 13 al 19 aprile 2026. Che vede i segni di fuoco – Ariete, Leone e Sagittario – fin troppo presi dalle cose da fare, brillanti e pieni di energia e fascino. I segni di terra – Toro, Vergine e Capricorno – sono in fase […]

La settimana dal 6 aprile 2026 pare portare significati di rinascita, con l’oroscopo coerente al periodo pasquale. I segni di fuoco – Ariete, Leone e Sagittario – beneficiano a piene mani di queste nuova voglia di vivere e rinnovarsi. I segni di terra – Toro, Vergine e Capricorno – sembrano risolvere uno dopo l’altro gli […]