Regione, uffici chiusi per mancanza di soldi

Regione siciliana al capolinea per problemi finanziari? Sembra proprio di sì. E questa volta non si tratta delle solite considerazioni di certi giornalisti perdigiorno che spulciano tra il conti della Regione, magari studiano il bilancio e poi fanno un po’ di ‘terrorismo’. No, questa volta la nota che annuncia, di fatto, che gli uffici dell’amministrazione regionale sono arrivati proprio alla ‘frutta’  arriva non da un giornalista, ma dal dirigente generale del Personale della stessa Regione siciliana, Giovanni Bologna.

Si tratta della nota prot. n. 80487 del 31 maggio 2012 con la quale il dirigente generale del dipartimento Funzione pubblica (un tempo si chiamava del Personale) ha disposto la chiusura pomeridiana dell’ufficio per insufficiente disponibilità finanziaria nel capitolo “utenze”. La nota recita testualmente:

“Atteso che il bilancio di previsione, approvato con l.r. n° 25/2012, non presenta sufficiente disponibilità per il pagamento delle utenze per forniture già dal mese di giugno p.v. ed al fine di contenere le stesse spese a carico della rubrica di bilancio di questo dipartimento, si comunica che a partire dal 4 giugno p.v. i locali dell’immobile, sito a Palermo in viale Regione Siciliana n. 2194, anticiperanno l’orario di chiusura alle ore 16,00, fermo restando l’orario di chiusura del mercoledì (ore 20,00). I recuperi dell’eventuale debito orario potranno essere effettuati il primo martedì del mese”.

Insomma, ragazzi: si sbaracca. Almeno di pomeriggio i primi uffici della Regione siciliana resteranno chiusi. Si comincia con quelli dell’assessorato alla Funzione pubblica. E, con molta probabilità, si proseguirà con gli altri dipartimenti.

Il nostro giornale – come i lettori che ci hanno seguito sanno – ha cercato di raccontare, per filo e per segno, tutte le cronache che hanno portato all’approvazione del bilancio della Regione di quest’anno. Abbiamo con puntualità – limitatamente a quelle che sono le nostre capacità – individuato, sin dai primi giorni di aprile, i punti dolenti di bilancio regionale. Segnalando tutte le entrate false che, non a caso, sono state ‘sgamate’ dal commissario dello Stato con ben due impugnative.

A fine partita abbiamo sottolineato la presenza di accantonamenti negativi che non avrebbero consentito la gestione del bilancio. E abbiamo adombrato l’inconsistenza di certe prese di posizione – a nostro avviso velleitarie – del presidente della Regione, che annunciava la pubblicazione, sulla Gazzetta Ufficiale, delle norme impunate dal commissario dello Stato.

Questa pubblicazione temeraria delle norme finanziarie impugnate, almeno fino ad oggi, non c’è stata. In compenso – e questo è solo l’inizio – i primi uffici della Regione siciliana cominciano a lavorare mezza giornata perché non ci sono i soldi per pagare le spese dell’altra mezza giornata.

Questo giornale ha segnalato l”incapacità, dell’attuale Governo, ad approntare un progetto di bilancio coerente con la realtà. E, soprattutto, abbiamo segnalato la contraddizione tra obiettivi e strumenti: e cioè tra gi obiettivi che il Governo intende realizzare e gli strumenti finanziari per pagarli.

Non possiamo non segnalare che, proprio mentre il Governo continua ad effettuare nomine di tutti i generi e di tutte le specie, consulenti in testa – nomine che provocano nuovi esborsi alle ‘casse’ sempre più povere della Regione (per non parlare di un nuovo ufficio speciale, di un nuovo dirigente generale e di altri due dirigenti a Sicilia Turismo e Cinema, solo per citare i casi più eclatanti di sperperi) – non ci sono più i soldi per tenere gli uffici aperti tutto il giorno. E questa volta – lo ripetiamo – non siamo noi ad affermarlo – ma il dirigente generale della Funzione pubblica.

Ogni altro commento ci sembra superfluo.

Foto del logo della Regione siciliana tratta da palermobugs.com

 

 


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Regione siciliana al capolinea per problemi finanziari? sembra proprio di sì. E questa volta non si tratta delle solite considerazioni di certi giornalisti perdigiorno che spulciano tra il conti della regione, magari studiano il bilancio e poi fanno un po' di 'terrorismo'. No, questa volta la nota che annuncia, di fatto, che gli uffici dell'amministrazione regionale sono arrivati proprio alla 'frutta'  arriva non da un giornalista, ma dal dirigente generale del personale della stessa regione siciliana, giovanni bologna.

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