Duemila metri quadrati trasformati in area di sosta. «Abbiamo apposto i sigilli lunedì per non creare problemi ai tanti turisti», dice la Guardia di finanza. «Autorizzazione revocata a nostra insaputa dopo venti anni», ribatte la proprietà tramite il proprio legale. Che aggiunge: «Da verificare i confini della zona di massima tutela ambientale»