Pino Lo Re è accusato di essere vicino al clan retto dai Rampulla. Coinvolto in numerose operazioni, è stato condannato in secondo grado a sette anni di carcere perché accusato di avere un ruolo di spicco nella consorteria, legata anche a Cosa nostra palermitana. All'uomo sono stati sequestrati due concessionarie di auto, un night club, sette immobili