Da tempo le indagini degli inquirenti hanno dimostrato come l'espansione dell'azienda catanese verso la Sicilia occidentale sia avvenuta grazie all'interessamento dei gruppi mafiosi locali. Oggi la Direzione investigativa antimafia agrigentina ha messo i sigilli a diverse imprese riconducibili ai soggetti coinvolti, tra i quali il boss Giuseppe Falsone e il referente del gruppo della grande distribuzione Ferdinando Bonanno, deceduto lo scorso marzo