A un passo dalla firma di un contratto di locazione, ad una giovane viene chiesto se il fidanzato è «chiddu cà avi la scorta». Ossia il figlio di Ignazio Cutrò, testimone di giustizia rimasto nell'Agrigentino dopo aver denunciato i suoi estorsori, entrato con la famiglia nel programma di protezione. L'imprenditore ha inviato una lettera al prefetto e alla «parte sana e onesta» della sua città