Costretti a mangiare i propri escrementi, legati con catene di ferro, percossi e bastonati. Secondo i carabinieri avveniva tutto questo nella comunità alloggio gestita dalla cooperativa Suami. «Ci sono due pattuglie, non la fate urlare», diceva un dipendente intercettato. Interviene anche la ministra Lorenzin: «Disumano»