Ci mancava solo la querela. Nella farsa tragi-comica del flop del piano giovani adesso ci sono tutti gli ingredienti per un mix davvero esplosivo: due inchieste giudiziarie, una della corte dei conti e una della procura della repubblica di palermo, uno scontro micidiale tra assessori e dirigenti, una braccio di ferro durissimo tra governo e partiti dell'opposizione (ma non solo, anche una parte del pd non lesina critiche) e sullo sfondo, il sospetto di assunzioni clientelari, di affari generati dall'esternalizzazione del progetto e dal coinvolgimento di società terze, l'ombra di una guerra per bande per il controllo di ingenti risorse, in teoria da destinare ai giovani siciliani disoccupati.