Strutture ricettive, gli incentivi 2026: cinque bonus cumulabili per chi investe adesso

Iperammortamento, Conto Termico 3.0, fondo Turismo, ZES Unica e bando ISI INAIL. Non solo nomi e sigle, ma incentivi concreti per titolari e gestori di strutture ricettive. A cui la nostra rubrica per le imprese dedica una guida completa, con l’aiuto e i consigli di Armando Crispino, commercialista e consulente aziendale, fondatore di Studio Crispino. Si tratta di cinque ageolazioni – tra loro spesso cumulabili – che mettono sul tavolo deduzioni fiscali, contributi a fondo perduto e crediti d’imposta per decine, se non centinaia di migliaia, di euro. Ma attenzione: scadenze strette, procedure complesse e requisiti tecnici precisi rendono indispensabile muoversi subito e bene. Evitando errori che, ogni anno, fanno rimanere inutilizzati miliardi di euro di incentivi pubblici.

Iperammortamento 2026 per investimenti tecnologici

Reintrodotto dalla legge di Bilancio 2026, l’Iperammortammento 2026 consente di dedurre fiscalmente fino al 280 per cento del costo di beni tecnologici nuovi: domotica, impianti HVAC intelligenti, software gestionali con intelligenza artificiale, fotovoltaico. Su un investimento da un milione di euro, il risparmio IRES complessivo raggiunge i 432mila euro. Valido per acquisti dall’1 gennaio 2026 al 30 settembre 2028, è accessibile a qualsiasi impresa alberghiera, che sia di grande o piccola dimensione.

Conto Termico 3.0 per l’efficienza energetica

Operativo dal 2 febbraio 2026 tramite il Portaltermico GSE, il bonus Conto Termico 3.0 eroga contributi a fondo perduto dal 40 al 65 per cento per interventi di efficienza energetica: cappotto termico, pompe di calore, LED, building automation, fotovoltaico con accumulo. Ma occorre fare attenzione: le imprese devono inviare una richiesta preliminare al GSE, obbligatoriamente prima dell’avvio dei lavori. Dimenticarlo significa perdere l’intera agevolazione, anche se i lavori sono tecnicamente perfetti.

Fondo Sostegno Imprese Turismo

È una misura dedicata esclusivamente al settore, gestita da Invitalia con 109 milioni di euro disponibili. Il fondo prevede il 30 per cento a fondo perduto e il 70 per cento come finanziamento agevolato, per investimenti tra 1 e 15 milioni di euro. Sono ammessi: riqualificazione energetica, centri wellness, digitalizzazione, adeguamento accessibilità. Su 3 milioni investiti, 900mila euro sono a fondo perduto. Lo sportello non è ancora aperto: quindi questo è il momento perfetto per prepararsi.

Credito d’imposta ZES Unica Mezzogiorno

Riservato agli hotel nelle otto regioni del Sud, copre fino al 60 per cento dell’investimento in beni strumentali nuovi per le piccole imprese, compensabile direttamente in F24. Con l’agevolazione dedicata alle imprese che ricadono nel territorio della Zes unica Mezzogiorno, un hotel a Catania che investe 800mila euro ottiene 480mila euro di credito d’imposta. Uno strumento che è anche cumulabile con l’Iperammortamento sulla quota residua. Unico vincolo: mantenere l’attività nella ZES per almeno cinque anni.

Bando ISI INAIL 2025 per la sicurezza

Quello messo in campo dall’Isi Inail è un contributo a fondo perduto fino al 65 per cento (massimo 130mila euro) per interventi di sicurezza: rimozione amianto, ventilazione cucine professionali, adeguamento ascensori, sistemi anticaduta. Le scadenze, però, rigidissime: con la compilazione dal 13 aprile al 28 maggio 2026, seguita da un click day competitivo. Chi non è pronto il giorno della procedura a sportello perde l’opportunità.

Per un pacchetto di investimenti

Un ricco quadro di incentivi per le strutture ricettive, dunque, ma tutt’altro che semplice. Ancora di più quand’è composto da diverse misure accessibili. Ogni incentivo ha le sue regole, scadenze e requisiti tecnici. E la cumulabilità – che rappresenta il vero moltiplicatore del beneficio – richiede una pianificazione attenta e tempestiva. È qui che entra in gioco il valore di una consulenza specializzata. Che conosca, innanzitutto, il settore: dalla stagionalità alle strutture societarie tipiche. Ma anche, nell’esperienza di Studio Crispino, che abbia all’interno competenze trasversali che, in questo caso, comprendano la conoscenza delle dinamiche degli enti gestori come GSE, Inail e Invitalia. E senza sorprese: con una valutazione costante di ogni fase del percorso, attenzione agli aggiornamenti normativi e piani tempestivi. Consapevoli che, in questo ambito, arrivare secondi, spesso, significa non arrivare.


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