Playoff Serie B, l’Aquila crolla in gara 2 Ora l’Agropoli conduce la serie 2-0

L’Aquila Palermo cede davanti al tasso tecnico di Agropoli, davanti agli episodi e ad una condizione fisica e mentale che non riesce più ad essere brillante. I campani si aggiudicano anche il secondo atto delle Finali Playoff di Serie B (girone D), rifilando un 89-56 ai palermitani davanti al proprio pubblico. La serie è adesso sul 2-0 per la squadra di Paternoster. 

Il risultato del PalaDiConcilio, però, non rispecchia adeguatamente la distanza tra le due squadre, con i biancorossi di coach Tucci che hanno condotto il match per la quasi totalità del primo quarto, grazie alle triple di Cozzoli e Giovanatto e ai piazzati di Rizzitiello. Anche la fase difensiva sembrava aver ritrovato l’intensità di gara1, con le braccia alte e i rimbalzi di Antonelli e il contenimento di Merletto su Marulli. Poi, il parziale di 12-2 messo insieme dai cilentani, dettato da tre triple in rapida successione a firma Marulli e Parrillo, ha finito per chiudere la prima frazione su un apertissimo 19-14.

Nel secondo quarto la svolta del match: dopo quattro minuti Aquila perde in un solo colpo Rizzitiello, distorsione al ginocchio causata da un intervento al limite di Spinelli, e Antonelli per un guaio muscolare. Agropoli ne approfitta, piazzando subito un parziale di 6-0, con gli ospiti che stoicamente non mollano anche grazie all’ingresso del giovane Caronna e all’apporto dei soliti Giovanatto e Cozzoli. Gli errori al tiro dei palermitani si accumulano, concedendo agli uomini di Paternoster di prendere il largo prima dell’intervallo, raggiunto sul 40-31.

Al rientro in campo, Marulli riprende a macinare gioco (15 punti alla fine e il 45% dal campo), ma meglio ancora riuscirà a fare Cucco, con 15 punti e il 56% di realizzazione. In chiusura di terzo parziale, il passivo per l’Aquila raggiunge i 14 punti, nonostante il rientro forzato di Antonelli che prova a stare in campo, dovendo poi definitivamente abbandonarlo.
Merletto e compagni non vorrebbero mollare, ma l’ultimo periodo sancisce non solo la sconfitta, ma anche la disfatta in termini di punteggio. Parrillo, Cucco, Romano e alla fine anche Palma trovano triple a ripetizione, mentre dall’altra parte neanche l’ingresso dei tiratori scelti Gottini e Dragna riesce a risollevare i biancorossi.

L’ultimo parziale è tanto largo quanto bugiardo: 33-11 con l’aggiunta di alcune decisioni arbitrali, a tratti contestate, come l’antisportivo a metà campo fischiato a Merletto e i seguenti tecnici a Di Emidio e Gottini.

Un finale oltremodo amaro per la squadra di Gianluca Tucci, che li costringe a tornare a casa sotto 2-0 nella serie e ad un passo dall’eliminazione: «Il primo rammarico è aver dilapidato quei quattro punti che avevamo messo tra noi e Agropoli durante il primo quarto – ha spiegato l’allenatore nel post gara -. Potranno sembrare pochi, ma nel corso della gara sarebbero stati molto importanti. Poi, giocatori importanti come Marulli sono andati a segno e quei nove punti, insieme alla bomba di Romano, ci hanno tagliato le gambe. Gli infortuni hanno fatto il resto. La bassa percentuale ai liberi è sintomatica della mancanza di lucidità che abbiamo sofferto. Peccato, anche se l’occasione ghiotta a dirla tutta è stata quella di gara 1, e brucia ancor più della sconfitta di oggi».

L’allenatore irpino non si vuole dare comunque per vinto e spera nel fattore casalingo della prossima gara: «Quando vieni fuori da una batosta del genere ti rendi conto che puoi solamente risalire. Tecnicamente dobbiamo fare dei passi in avanti, dobbiamo togliere delle soluzioni ad una squadra che si affida a giocatori di assoluto livello».

BCC AGROPOLI-AQUILA PALERMO 89-56

Parziali: 19-14, 21-17, 16-14, 33-11

Agropoli: Romano 12, Serino 9, Molinaro 9, Spinelli, Marulli 15, Parrillo 9, Iurato 2, Palma 4, Cucco 15, Birindelli 14. All. Antonio Paternoster

Aquila: Cozzoli 13, Antonelli 7, Merletto 8, Rizzitiello 2, Giovanatto 16, Gottini, Tagliareni, Di Emidio 2, Dragna, Caronna 8. All. Gianluca Tucci

Arbitri: Callea Marcello, Morasutti Alberto


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