A causa dell’emissione di cenere vulcanica in atmosfera, la SAC, società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso, ha disposto la chiusura degli spazi corrispondenti ai settori C1 e B3 dell’aeroporto di Catania. Le attività di volo in arrivo e in partenza dallo scalo catanese adesso sono sospese fino alle 15 di sabato 15 […]
Foto di Copernicus
Cenere Etna: chiuso l’aeroporto di Catania, voli sospesi fino alle 15 del 15 agosto
A causa dell’emissione di cenere vulcanica in atmosfera, la SAC, società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso, ha disposto la chiusura degli spazi corrispondenti ai settori C1 e B3 dell’aeroporto di Catania. Le attività di volo in arrivo e in partenza dallo scalo catanese adesso sono sospese fino alle 15 di sabato 15 agosto, salvo ulteriori aggiornamenti legati all’evoluzione dell’attività del vulcano. La società di gestione invita i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo con la compagnia aerea prima di recarsi in aeroporto.
Ripristinati i voli all’aeroporto di Comiso
Situazione diversa invece a Comiso, dove SAC ha comunicato il ripristino delle attività di volo in arrivo e partenza precedentemente sospese. Anche in questo caso i passeggeri sono invitati a controllare preventivamente lo stato del proprio volo con la compagnia aerea.
L’Ingv: «Prosegue l’attività effusiva»
Intanto l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio Etneo, ha diffuso un aggiornamento sull’attività del vulcano. Dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza e dai sopralluoghi effettuati dal personale, «prosegue l’attività effusiva dalla bocca eruttiva di quota 1900 metri e da una bocca effimera limitrofa». È invece cessata l’attività dalla bocca situata a quota 2750 metri.
I fronti lavici attivi più avanzati, riconducibili alla bocca di quota 1900 metri, si attestavano nella mattinata in prossimità di Rocca Musarra, a circa 1600 metri di quota. Il flusso lavico che ieri aveva superato di poco Rocca Capra, nella Valle del Bove, risulta invece non più alimentato.
Cenere dal cratere Voragine e tremore su valori elevati
Secondo l’Ingv, «l’attività esplosiva al cratere Voragine prosegue con intensità variabile», producendo un’emissione di cenere che si disperde verso il quadrante meridionale. Sul fronte sismico, l’ampiezza media del tremore vulcanico presenta ampie oscillazioni, ma continua a mantenersi su valori elevati. I centroidi delle sorgenti del tremore risultano localizzati nell’area del cratere Voragine, a una quota di circa 3.000 metri sul livello del mare. L’attività infrasonica, invece, si mantiene su un livello medio sia per il numero degli eventi sia per l’energia associata, con le sorgenti localizzate in corrispondenza del cratere Voragine.