«Servono notizie certe sulla riapertura e la salvaguardia dei dipendenti delle aziende che hanno dichiarato di voler abbandonare il centro commerciale». Così i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs al sit-in di protesta dei lavoratori del centro commerciale Conca D’Oro di Palermo. Chiuso dopo l’incendio di inizio settembre e con l’iniziale annuncio di riapertura […]
Foto di Cgil Palermo
Palermo, protesta dei lavoratori della Conca d’oro. Prime riaperture entro il 20 ottobre
«Servono notizie certe sulla riapertura e la salvaguardia dei dipendenti delle aziende che hanno dichiarato di voler abbandonare il centro commerciale». Così i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs al sit-in di protesta dei lavoratori del centro commerciale Conca D’Oro di Palermo. Chiuso dopo l’incendio di inizio settembre e con l’iniziale annuncio di riapertura parziale per i primi giorni di ottobre. Oltre 200 dipendenti si sono ritrovati davanti alla strutture per chiedere certezze. «Non possiamo perdere alcun posto di lavoro e abbiamo il dovere di garantire almeno gli ammortizzatori sociali», continuano i sindacati.
L’annuncio delle chiusure dei negozi
«Siamo preoccupati perché alcune aziende hanno deciso di non riaprire e trasferire i lavoratori fuori dalla Sicilia – spiega Giuseppe Aiello, della Filcams Cgil Palermo -. Cosa che equivale a una spinta alle dimissioni. Non vorremmo, inoltre, che ci fosse un effetto domino con nuovi annunci di chiusure. E ci chiediamo cosa le istituzioni e il centro commerciale vogliano fare». Anche per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali ai lavoratori. Specie nel caso di piccole aziende, con pochi dipendenti, che godono di tutele più brevi. Un nodo legato alla mancanza del documento che attesti l’assenza di responsabilità da parte dei datori di lavoro. Richiesto dall’Inps ai vigili del fuoco, i quali però hanno spiegato di non poterlo rilasciare, in quanto è in corso l’indagine proprio per risalire alle responsabilità del rogo. A sbloccare la partita, dunque, dovrebbe essere a procura di Palermo.
L’annuncio di riapertura il 20 ottobre
Dal tavolo interistituzionale, intanto, arriva una nuova data: il 20 ottobre. Almeno per 57 negozi inseriti nella zona bianca, ossia quella che non ha subito danni. Si sta ancora discutendo se anche le 13 aziende in zona gialle potranno riaprire entro la stessa data. Mentre rimane del tutto dubbio il futuro della zona rossa. «Entro il 15 ottobre la curatela della società dovrebbe fornirci indicazioni più precise», dice l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo. Che annuncia anche di stare valutando, con il Comune di Palermo, il trasferimento di alcune attività in due locali vicini e inutilizzati. Ma «prima bisognerà effettuare i sopralluoghi, accertare le condizioni degli spazi e individuare gli eventuali lavori necessari per renderli sicuri e utilizzabili. L’obiettivo è accelerare tutti i passaggi e trovare una soluzione nel più breve tempo possibile», continua l’assessore.