Palermo, altri passi avanti per il centro sportivo Firmata la concessione per il campo comunale

La situazione, che un paio di mesi fa era ancora in stand-by, si è sbloccata. Parallelamente all’iter che culminerà con l’inizio dei lavori nell’area che la società si è aggiudicata in seguito alla trattativa con un privato, in merito al futuro centro sportivo rosanero il semaforo verde è scattato a Torretta anche per l’adiacente campo comunale. Due le prove: l’inizio dei lavori con le ruspe in azione come documentato lo scorso 12 maggio sui canali social dal club di viale del Fante e la firma della convenzione tra l’Amministrazione comunale di Torretta e la società presieduta da Dario Mirri per la concessione dell’impianto di via Aldo Moro, struttura – la cui gestione (cinque anni con la possibilità di proroga per altri cinque ad un canone annuo di concessione pari a 12.600 euro) è stata affidata al Palermo in virtù della vittoria a inizio dicembre del bando indetto dal Comune di Torretta – che è parte integrante di quella che nei progetti societari sarà la nuova Casa rosanero.

«Credo che sia stata scritta una pagina di storia di Torretta – ha sottolineato Mirri come riportato sul sito ufficiale del sodalizio targato Hera Hora – e di tutta la Sicilia che vuole rinnovarsi secondo criteri di collaborazione concreta tra associazioni, istituzioni e tutti i soggetti che hanno a cuore lo sviluppo del territorio». Alla cerimonia, che si è tenuta questa mattina al Belvedere ‘Francesco Di Maggio’, erano presenti anche il prefetto di Palermo, Giuseppe Forlani, e il commissario al Comune di Torretta, Antonino Oddo. «Il centro sportivo è il fondamento su cui una società deve basare i risultati sportivi – ha sottolineato Mirri ai giornalisti presenti – è il giorno che aspettavamo, quello cioè di potere sottoscrivere con la Prefettura, che gestisce l’Amministrazione comunale di Torretta, l’assegnazione della concessione pluriennale per gli spazi comunali».

L’attualità rosanero fa rima anche con sviluppi sul fronte societario ma a questo proposito l’imprenditore palermitano ha rinviato analisi e approfondimenti alla conferenza stampa in programma venerdì alle ore 16: «Non ci sono novità se non quella che l’11 giugno diventerà effettivo il diritto di recesso delle quote esercitato da Di Piazza, un passaggio più formale che sostanziale. A seguire, faremo valutazioni ulteriori una volta che verrà formalizzato questo passaggio. È evidente e sotto gli occhi di tutti – ha aggiunto – il fatto che siamo alla ricerca di nuove risorse ma abbiamo, comunque, la disponibilità per affrontare serenamente la prossima stagione e fare, poi, altre valutazioni per eventuali nuovi apporti, societari o a favore del club. Il piano triennale era quello previsto due anni fa e siamo assolutamente in linea, pandemia permettendo. Posa della prima pietra in estate per il centro sportivo? Ci auguriamo di sì. Aspettiamo che l’Amministrazione ci dia tutto per potere procedere in questo modo».


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

L’oroscopo di questa settimana dall’8 giugno 2026 manda messaggi chiari ai segni zodiacali. E parla di romanticismo per i segni d’acqua: Cancro, Scorpione e Pesci. Mentre i segni d’aria – Gemelli, Bilancia e Acquario – osano sempre di più, sotto la spinta del Sole e di Urano. Ne godono anche Ariete e Leone, mentre il […]

Inserirsi per la prima volta nel mondo del lavoro. O tornarci, aggiornando le proprie competenze e qualifiche professionali. L’obiettivo occupazione si fa concreto in alcuni settori e territori, con una domanda di personale qualificato che continua a crescere. E, adesso, è raggiungibile con un nuovo strumento: l’avviso 1 POC 2026 della Regione, per la realizzazione […]

Negli ultimi anni il settore agricolo ha vissuto una trasformazione profonda. Non solo nei campi, ma nel modo stesso in cui le aziende agricole devono ragionare, seguite da una consulenza altrettanto agile. Chi lavora ogni giorno accanto a queste realtà lo vede chiaramente: produrre bene, oggi, non basta più. Bisogna confrontarsi con energia, sostenibilità economica, […]