Un uomo ieri sera ha fatto irruzione nel reparto di Radiologia dell’ospedale Civico di Palermo, minacciando con una lama e una siringa gli operatori sanitari. Secondo il racconto, l’aggressore si sarebbe introdotto nei locali al primo piano con lo scopo rubare oggetti al personale sanitario. Ad accorgersi della sua presenza alcuni operatori sanitari che avrebbero […]
Foto della pagina Facebook ARNAS Ospedali Civico Di Cristina
Minacce con lama e siringa dopo irruzione nel reparto di Radiologia del Civico
Un uomo ieri sera ha fatto irruzione nel reparto di Radiologia dell’ospedale Civico di Palermo, minacciando con una lama e una siringa gli operatori sanitari. Secondo il racconto, l’aggressore si sarebbe introdotto nei locali al primo piano con lo scopo rubare oggetti al personale sanitario. Ad accorgersi della sua presenza alcuni operatori sanitari che avrebbero sorpreso l’uomo con lo zaino e la refurtiva. L’uomo avrebbe continuato nella sua azione nonostante la presenza del personale, che avrebbe provato a farlo desistere.
Un coltello puntato contro un sanitario
A quel punto i presenti raccontano che l’aggressore avrebbe puntato un coltello contro un sanitario minacciandolo. L’uomo è stato bloccato da un vigilante proveniente dal Pronto soccorso e dagli agenti della polizia. «Questo ennesimo episodio – dicono dalla Fials-Confsal – a danno della Radiologia operante in regime di Pronto soccorso e urgenza è ancora più inquietante e mortificante se si tiene conto del fatto che il personale aggredito non è stato sinora riconosciuto come effettivamente operante in Area di emergenza».
La risposta dell’Arnas Civico
«Esprimiamo solidarietà al personale della Radiologia minacciato a seguito del furto ai danni dell’ospedale e condanniamo il vile gesto. Si è dimostrata l’efficacia dell’organizzazione del servizio di vigilanza adottata nell’ente, grazie a cui il furto è stato sventato e la sicurezza degli operatori assicurata». Così commenta la direzione strategica di Arnas Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo relativamente all’episodio di furto che ha riguardato l’area della Radiologia.
L’azienda precisa che il servizio di sicurezza è affidato a una ditta esterna, aggiudicataria di una gara quinquennale bandita dalla Centrale Unica di Committenza Siciliana. A seguito di questo assetto in atto ci sono: tre guardie armate (due presso l’ingresso principale ovvero Triage, ed una presso l’ingresso posteriore). La suddetta organizzazione garantisce l’immediato intervento in situazioni critiche, come quella in oggetto, assicurando, al contempo, la copertura continua del Pronto Soccorso con una unità di vigilanza dedicata. Si ritiene che tale rafforzamento consenta di prevenire il degenerare di situazioni critiche e di garantire un adeguato controllo in condizioni di emergenza.
Nuovi dispositivi antirapina
L’organizzazione del servizio di vigilanza e sicurezza ha dimostrato dunque di essere tempestiva, adeguata ed efficace, garantendo la sicurezza personale. L’Azienda, in linea con le previsioni contrattuali, sta inoltre incrementando ulteriormente i livelli di sicurezza dei Pronto Soccorso mediante l’installazione di sistemi antirapina presso i presidi ospedalieri Civico e Di Cristina. Si tratta di dispositivi progettati per reagire in modo immediato al verificarsi di eventi sospetti o di rapine in corso. A differenza dei tradizionali impianti antintrusione, tali sistemi non si limitano alla mera segnalazione di un allarme, ma attivano protocolli operativi specifici e immediati. Il funzionamento dei sistemi si basa sull’integrazione di più tecnologie, quali: sensori e dispositivi di attivazione.