Omicidio Lombardo, condannati Fogazza e Nicolosi Vittima uccisa per sgarro a uomo di Messina Denaro

Lo sgarro a uno dei fedelissimi di Matteo Messina Denaro. Aveva osato rubare il furgone del supermercato gestito da Domenico Scimonelliuno degli uomini più vicini al latitante. Per questo motivo Salvatore Lombardo venne freddato da due killer, nel 2009, a Partanna. Per quell’omicidio sono arrivate le prime condanne. Sedici anni per Attilio Fogazza di Calatafimi-Segesta e Nicolò Nicolosi di Salemi, entrambi indicati come gli esecutori del delitto. La sentenza è stata emessa dal gup di Palermo, Fabrizio Anfuso, dopo che i due hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato

Lombardo, pregiudicato per reati contro il patrimonio, venne ucciso a colpi di fucile calibro 12, nel maggio di otto anni fa, mentre si trovava presso il bar Smart Caffè. Il caso sembrava essere destinato a restare uno dei tanti gialli irrisolti. Per anni, gli investigatori hanno brancolato nel buio. Nessun movente, nessun assassino. La svolta al arriva nel 2015, quando gli uomini della Squadra mobile di Trapani di concerto con i carabinieri, indagando su Matteo Messina Denaro, arrivano a Scimonelli. Sarebbe stato lui il mandante del delitto, a detta di Fogazza e Nicolosi. 

In particolare è Fogazza a confermare la presenza dell’uomo sulla scena del crimine. «Era avanti a bordo della sua auto e ha visto tutto dallo specchietto retrovisore», ha detto l’imputato ai magistrati. Scimonelli, arrestato nell’ambito dell’operazione Ermes e condannato a 17 anni di reclusione, ha scelto di essere giudicato con il rito ordinario. Il processo a suo carico ha preso il via lo scorso 8 marzo dinnanzi ai giudici della corte d’assise di Trapani. La prossima udienza è fissata per lunedì prossimo. 


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