«Se i danni alle infrastrutture sono relativi possono operare direttamente gli enti locali. Se invece si tratta di ricostruzione vera e propria bisognerà chiudere lo stato di emergenza. In questo modo, si potrà aprire lo stato di costruzione come prevede la legge 40». Così il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare […]
Il lungomare di Mazzeo, frazione di Taormina.
Musumeci su maltempo in Sicilia: «Presto per quantificazione dei danni»
«Se i danni alle infrastrutture sono relativi possono operare direttamente gli enti locali. Se invece si tratta di ricostruzione vera e propria bisognerà chiudere lo stato di emergenza. In questo modo, si potrà aprire lo stato di costruzione come prevede la legge 40». Così il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci a Santa Teresa Riva, uno dei comuni della provincia di Messina colpiti dalla furia del ciclone Harry.
«Ancora è presto per fare una quantificazione seria dei danni – ha aggiunto -. Teniamo conto che non è solo la costa della Sicilia Orientale ad essere stata colpita, si segnalano danni anche nelle aree interne, frane, 200 persone evacuate nel catanese, bisogna essere prudenti. Non sarà un problema di risorse, i sindaci potranno operare in deroga con le ordinanze di somma urgenza, tutto il resto sarà valutato. Nelle prossime ore ci riuniremo a Roma con i dirigenti dei vari dipartimenti per fare il punto. Inoltre, concorderemo con i presidenti di regione quale sarà la procedura più celere che può consentire il ripristino di ambienti su cui si basa buona parte dell’economia estiva dei nostri territori».
«Riuniremo il consiglio dei ministri la prossima settimana, dopo una sommaria istruzione da parte del dipartimento io proporrò e relazionerò al Consiglio dei Ministri la richiesta della dichiarazione dello stato di emergenza nazionale – precisa ancora il ministro Nello Musumeci -. La richiesta si accompagna anche alla deliberazione di una prima risorsa che consente agli enti locali di poter operare per i primi interventi, rimuovere detriti, ostacoli, il ripristino della viabilità e dei servizi essenziali».