Lombardo, in aula i testi della difesa Tra ex autonomisti, candidati e riciclati

C’è chi ha conosciuto Raffaele Lombardo «negli anni ’70», chi si prodigava «a cercare voti per l’avvocato Giuseppe, il padre di Raffaele» ma anche ex assessori che hanno trasformato l’impegno nelle giunte dell’ex presidente della provincia in «un rapporto di amicizia». Sono loro i protagonisti dell’ultima udienza del processo che vede imputati l’ex governatore insieme al figlio deputato regionale Toti, accusati di voto di scambio semplice insieme all’ex consigliere di municipalità Ernesto Privitera, il cognato Giuseppe Giuffrida e il cugino Angelo Marino. Testimoni affatto reticenti, forse fin troppo preparati, secondo il sentore dell’accusa.

Una sfilza di fedeli autonomisti – e non solo – chiamati a ricostruire dinamiche e candidature delle ultime elezioni regionali del 2012. A testimoniare davanti la giudice monocratica Laura Benanti c’è anche l’attuale direttore dell’azienda sanitaria provinciale etnea Francesco Luca. Il manager ammette la vicinanza a Lombardo. Ma sottolinea: «Quando nel 2012 Raffaele mi chiamò per chiedermi il voto per il figlio, io dissi di no perché ero già impegnato». Discorso differente per Elio Tagliaferro e Margherita Ferro, che in quelle elezioni erano candidati. Avversari di Toti Lombardo, ma nelle liste create dal padre: partito dei Siciliani Mpa e futuro e Libertà. 

«La mia – spiega Ferro, ex assessora alla Provincia nel 2004 – è stata una candidatura di servizio. Non è facile – ammette – competere in una elezione sapendo di non essere eletti. Avrei preferito sostenere Toti anche per il rapporto che si era creato in segreteria». Discorso differente per Elio Tagliaferro, attualmente nel consiglio d’amministrazione di Sostare e candidato di Fli che raccolse cinquemila voti. «Mi sostenne Angelo Lombardo che è mio amico (attualmente imputato per concorso esterno in associazione mafiosa ndr.) – racconta – Lui però portava anche Dino Fiorenza, candidato nel partito dei Siciliani».

Al centro dell’intervento dell’avvocato Salvo Pace, difensore dei Lombardo, c’è però il rapporto dei suoi assistiti con Ernesto Privitera. Finito sotto accusa per essere riuscito a ottenere l’assunzione del cognato Giuseppe Giuffrida, nella ditta di nettezza urbana Ipi srl, ottenuto, secondo la Procura, grazie alla spinta dei Lombardo in cambio del consenso elettorale. «Conosco Lombardo dagli anni ’70 – racconta Salvatore Currao – Tra i sostenitori di Giuseppe Lombardo c’era anche Letterio Privitera». Il padre dell’attuale imputato, secondo il testimone, «era un privilegiato perché aveva un certo seguito». Una conoscenza che si sarebbe tramandata di padre in figlio, da Giuseppe a Raffaele e che dimostrerebbe la storica vicinanza politica tra le due famiglie, stando alla tesi difensiva.

I magistrati Lina Trovato e Rocco Liguori restano quasi sempre in silenzio. Anche quando l’ex sottosegretario Giuseppe Reina si lascia andare in una sorta di esaltazione delle capacità umane e politiche dell’ex governatore, prima di essere interrotto dalla giudice. Silenzio rotto quanto tocca a Francesco Saglimbene, chirurgo all’ospedale Garibaldi e candidato alle ultime regionali nella lista di Fli. Il professionista anticipa anche le domande: ammette di conoscere la famiglia di Privitera e conferma la storica vicinanza ai Lombardo. Non solo. Ammette da solo di aver usato toni poco lusinghieri nei confronti di Lombardo in un’intercettazione con Privitera, durante il periodo elettorale. «Come conosce il contenuto di questa telefonata?», chiede il pm. «Me lo hanno detto ma non ricordo chi – replica il testimone – forse qualche mese addietro». Una versione che pare non convincere l’accusa, che incalza: «E l’unica volta che parlava di Lombardo?». «Capitava che parlavamo di politica» conclude Saglimbene. 


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Nuovo approfondimento della nostra rubrica astrologica con l’oroscopo della settimana dal 13 al 19 aprile 2026. Che vede i segni di fuoco – Ariete, Leone e Sagittario – fin troppo presi dalle cose da fare, brillanti e pieni di energia e fascino. I segni di terra – Toro, Vergine e Capricorno – sono in fase […]

La settimana dal 6 aprile 2026 pare portare significati di rinascita, con l’oroscopo coerente al periodo pasquale. I segni di fuoco – Ariete, Leone e Sagittario – beneficiano a piene mani di queste nuova voglia di vivere e rinnovarsi. I segni di terra – Toro, Vergine e Capricorno – sembrano risolvere uno dopo l’altro gli […]

Ad aprile non si dorme mica, parola dell’oroscopo del mese 2026. Per quanto possa essere dolce, in quesi giorni i segni d’aria – Gemelli, Bilancia e Acquario – rinascono con Urano favorevole. I segni di terra godranno dei favori di Venere e della Luna, quindi amore e sentimento per Toro, Vergine e Capricorno. I segni […]

Se negli ultimi anni l’agricoltura ha puntato molto sull’innovazione in campo, una delle sfide oggi più importanti riguarda ciò che accade dopo la produzione: trasformazione, lavorazione, conservazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. Ed è proprio sui passaggi della filiera agroalimentare che interviene il bando SRD13 – Investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, […]