Un terreno trasformato in un illecito deposito di bombole di gas a Giarre, in provincia di Catania. È quanto emerso nei corso di un controllo da parte dei carabinieri di Giarre, della guardia di finanza di Risposto e di vigili del fuoco di Catania. Le verifiche L’attività di verifica ha preso avvio da informazioni acquisite […]
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Giarre, il manufatto abusivo usato come deposito illegale di bombole di gas
Un terreno trasformato in un illecito deposito di bombole di gas a Giarre, in provincia di Catania. È quanto emerso nei corso di un controllo da parte dei carabinieri di Giarre, della guardia di finanza di Risposto e di vigili del fuoco di Catania.
Le verifiche
L’attività di verifica ha preso avvio da informazioni acquisite dalla locale stazione dei carabinieri. Inizialmente ha interessato una piccola rivendita di generi alimentari e non, dedita anche alla vendita e alla consegna a domicilio di bombole di gas. In un primo momento, non sono emerse irregolarità o criticità in materia di sicurezza. Gli operanti hanno anche accertato che il titolare, un 51enne di Giarre già noto alle forze dell’ordine per pregresse vicende giudiziarie, effettuasse il trasporto delle bombole di gas in maniere regolare.
Le irregolarità del deposito di bombole

Tuttavia, al termine del sopralluogo effettuato in un terreno ubicato sempre nel comune di Giarre, è emerso che il 51enne aveva adibito il fondo di sua proprietà come illecito deposito di bombole di gas. Stipate all’interno di un locale realizzato, peraltro, senza alcuna autorizzazione edilizia. Tutte le bombole trovate, per un totale di 445 chili di Gpl, sono state sottoposte a sequestro preventivo insieme al locale realizzato in spregio alla normativa in materia edilizia.
Il 51enne denunciato
Sulla base degli indizi raccolti, per il 51enne è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria per avere omesso di presentare la Scia, ovvero la Segnalazione certificata di inizio attività. E le conseguenti comunicazioni relative agli obblighi di sicurezza antincendio e per la realizzazione abusiva del manufatto. L’attività ispettiva congiunta, scaturita dalla raccolta informativa dei carabinieri sul territorio e arricchita dall’apporto di competenze specialistiche della guardia di finanza e dei vigili del fuoco, ha consentito di implementare le condizioni di sicurezza. E il rispetto delle normative relative ai prodotti energetici, prevenendo rischi per le persone e danni per la comunità.