Leoluca Orlando: inevitabile il suo passaggio nel PD di Matteo Renzi

IL PARTITO DEMOCRATICO IN STILE AMERICANO E’ SEMPRE STATO IL PALLINO DEL SINDACO DI PALERMO. CI RIPROVERA’ CON IL SINDACO DI FIRENZE DOPO LA ‘ROTTAMAZIONE’ DELLA VECCHIA NOMENNKLATURA DELL’EX PCI

di Carmelo Raffa

Leoluca Orlando ed il Mov 139 nel PD: questo matrimonio s’ha da fare! Ormai sembra che i dubbi si siano dissolti e che fra qualche giorno il “matrimonio” si celebrerà all’ombra dl segretario nazionale del Partito Democratico, Matteo Renzi .
Il Sindaco di Palermo si porta alle spalle esperienze politiche progressiste, a partire, nel 1978, dalla sinistra Dc accanto all’allora presidente della Regione siciliana, Piersanti Mattarella, assassinato dalla mafia il 6 gennaio 1980.

Dopo la prima esperienza del 1980, che lo vedeva eletto Consigliere comunale di Palermo, viene eletto Sindaco nel 1985 con una colazione tradizionale di centro sinistra.
Nel 1987, dopo i dissidi con il Partito Socialista ed il Partito Liberale, dà vita alla Giunta della “Primavera” di Palermo, portando al governo della città il Partito Comunista Italiano ed i Verdi.
Nel 1990 è protagonista di una nuova formazione politica denominata “La Rete”. Alle elezioni Comunali del 1993 con un voto diretto plebiscitario viene rieletto Sindaco di Palermo con una formazione di carattere progressista e riconfermato nel 1997.
Nel 1999, accogliendo l’invito di Romano Prodi, si scioglie “La Rete”. Obiettivo: il Partito Democratico simile a quello degli Stati Uniti d’America, tant’è che la nuova formazione politica capeggiata da Prodi prende il nome “I Democratici” ed il simbolo dell’asinello utilizzato in America.

Successivamente i Democratici, assieme ai Popolari ed altre formazioni politiche danno vita alla “Margherita”. Nel 2006, per scontri interni alla Margherita, Orlando trova un’intesa con Antonio Di Pietro per condurre assieme il progetto di Italia dei Valori.
Alle elezioni comunali del 2012, dopo incomprensioni a sinistra, si ricandida a Sindaco di Palermo ottenendo un’enorme successo al primo turno col 48% circa ed uno strepitoso al ballottaggio 72,5%.

Con questa vittoria, il miracoloso Luca fa ottenere Italia dei Valori trenta consiglieri comunali su 50, portando in Consiglio comunale persone che neanche pensavano di arrivarci.
L’anno scorso, dopo aver preso atto del crisi dei partiti ed in particolare di Italia dei Valori, dà vita al movimento denominato Mov 139 che si prefigge ancora una volta di creare in Italia i presupposti per modificare le regole elettorali e costruire un Grande Partito Democratico simile a quello americano.
L’occasione si è presentata quando Matteo Renzi “piccona” e “smantella” la vecchia nomenclatura dell’attuale Partito Democratico e ciò con la strepitosa vittoria alle primarie dell’8 dicembre.
Leoluca Orlando ed il suo Mov139 avevano invitato gli aderenti al Movimento a partecipare al voto delle primarie, senza dare indicazioni di preferenza. A questo punto diventa chiaro che un Personaggio come Luca che aveva dato già nel lontano 1987 una scossa al sistema col modello “Primavera di Palermo” non può rimanere alla finestra e deve dare il proprio contributo al collega “Sindaco” Matteo Renzi per riformare in stile americano l’attuale Partito Democratico.

 

 


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