L’abusivismo edilizio a Siracusa e dintorni Legge ignorata in aree vincolate e nelle coste

Desta preoccupazione il fenomeno dell’abusivismo edilizio registrato a Siracusa e in provincia. I dati sono quelli dell’assessorato regionale al Territorio e Ambiente, dipartimento Urbanistica. 

Nella provincia Aretusea si realizzano abitazioni abusive, nonostante la presenza di vincoli. Nel 2013 sono stati quasi 15 mila i metri quadrati di aree a vincolo sismico e idrogeologico dove sono state realizzate abitazioni in barba alla legge. Non va bene nemmeno nelle aree costiere, dove si contano 804 metri quadrati occupati da immobili abusivi. Non si salvano le aree a vincolo archeologico, se è vero che 439 metri quadrati sono stati occupati dal cemento. Seguono 278 metri quadrati di cemento nelle Riserve naturali e 51 metri quadrati dentro un Parco. 

Che cosa si fa per combattere l’abusivismo edilizio? I procedimenti messi in piedi nel 2013 con iter portato a termine sono stati appena 17 a fronte di un numero di contestazioni pari a 197. Fatti cento i casi contestati, la percentuale dei procedimenti con iter concluso è dell’8,63%. Due anni fa, nel 2012, a fronte di 210 abusi edilizi contestati, le ordinanze di demolizione e ripristino dei luoghi sono state 125, ovvero il 59,5%, con solo 4 le strutture demolite (il 3,3%) e una ritenuta di pubblica utilità e tenuta in piedi. Nel 2013 invece, sui 197 abusi edilizi, le ordinanze di demolizione sono state 98 (49,74%); di queste, 12 sono state demolite (8,10%).

Con molta probabilità, l’attività edilizia abusiva – con riferimento soprattutto alle aree vincolate e lungo le coste – continua perché c’è chi immagina che, prima o poi, arriverà una sanatoria edilizia che consentirebbe ai titolari delle abitazioni fuori legge di guadagnare una barca di soldi. Cosa, qiesta, che non riguarda solo Siracusa e dintorni, ma quasi tutte le province siciliane. 


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