La Sicilia del 1943 tra americani e tedeschi Memorie di stragi e processi nascosti

Storie di una Sicilia macchiata di sangue, di un’isola tra due fuochi: da una parte i liberatori americani, dall’altra gli oppressori tedeschi. Entrambi protagonisti di stragi nascoste, processi insabbiati e violenze sui civili durante la seconda guerra mondiale. E’ stato questo il tema del convegno Sicilia 1943. Stragi alleate e tedesche nell’isola. Ricerca storica e procedimenti giudiziari, organizzato dal corso di laurea in Storia e Cultura dei Paesi mediterranei, ieri pomeriggio nell’aula magna del dipartimento di Scienze politiche e sociali.

«Un seminario che vuole fare riflettere su un tema lungamente trascurato», ha introdotto lo storico Giuseppe Barone. «In occasione della commemorazione, molte celebrazioni di questi ultimi giorni hanno esaltato l’importanza dei grandi apparati militari dell’epoca. O si sono basate su una lettura geopolitica del fenomeno che ha riguardato la seconda guerra mondiale. Noi vogliamo invece sottolineare gli aspetti che riguardano la memoria di quei fatti. Vogliamo restituire alla storia la dimensione di quel conflitto, attraverso la ricerca e lo studio delle fonti e dei documenti».

«Un lavoro lungo e attento – spiega Rosario Mangiameli, ordinario di Storia Contemporanea – che in questo caso ha coinvolto anche gli studenti dell’Università etnea». Molte tesi specialistiche dei suoi studenti, infatti, si sono basate sulla ricostruzione di queste verità storiche sepolte da settant’anni di silenzio. Fatti che hanno riguardato comuni etnei come Castiglione di Sicilia, Mascalucia, Nicolosi, Paternò, Pedara, Randazzo e Valverde, rappresentati all’incontro dai rispettivi sindaci.

«Una riflessione storica ma anche un’occasione per interloquire con le istituzioni», continua Mangiameli. «E far si che non si verifichino più episodi come quello del cosiddetto armadio della vergogna, dove per anni sono rimasti chiusi gli incartamenti che parlavano di queste stragi. Verità che allora risultavano scomode da rivelare e che oggi sono state molto importanti per la ricostruzioni di quegli avvenimenti, tra cui deposizioni di processi, testimonianze di soldati e di civili coinvolti negli scontri. Stralci di racconti su come i soldati venissero galvanizzati dai comandanti, con frasi ricorrenti come: Voglio una divisione di killer! Dovete essere degli assassini!».

Violenza che contraddistingueva, allo stesso modo, le truppe nemiche come quelle alleate. E che, da parte degli americani si circoscrisse soprattutto nell’area dello sbarco. Mentre le rappresaglie dei tedeschi avvennero nell’area orientale, da Capo d’Orlando a Catania con vertice a Messina. «Possiamo dire che in quella guerra si sovrapposero due ipotesi, continua Mangiameli. «Da una parte la volontà di una violenta sopraffazione dell’uomo sul mondo, dall’altra l’emergere della democrazia, che vinse. Ma bisogna considerare che anche la democrazia può perdere e, spesso, i fatti di cronaca odierna ce lo dimostrano», continua il docente. «Questo, però, non vuol dire che non vada difesa sempre, nel rispetto della libertà e della giustizia umana».

«E’ su questi principi, infatti, che ha origine la nostra costituzione – interviene  Giuseppe Berretta, sottosegretario al ministero della Giustizia – Dal ripudio della guerra come atto di violenza indiscriminata anche nei confronti dei civili e dei più deboli. Un principio al quale, col tempo, si è dato risposta con l’Unione Europea, intesa come percorso di condivisione del nostro ordinamento con quello degli altri stati. Intesi appunto come una comunità».


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Un passo indietro, a ritroso di settant'anni, per ricordare i fatti di sangue che toccarono la nostra isola nel periodo che intercorse tra lo sbarco delle truppe alleate e l'armistizio della seconda guerra mondiale. Un'occasione - ieri nell'aula magna del dipartimento di Scienze Politiche - per far luce sulle rappresaglie operate dai soldati, alleati e non, sui civili. E sui processi insabbiati nel tempo. Anche grazie al lavoro di ricerca storica degli studenti dell'università etnea

Un passo indietro, a ritroso di settant'anni, per ricordare i fatti di sangue che toccarono la nostra isola nel periodo che intercorse tra lo sbarco delle truppe alleate e l'armistizio della seconda guerra mondiale. Un'occasione - ieri nell'aula magna del dipartimento di Scienze Politiche - per far luce sulle rappresaglie operate dai soldati, alleati e non, sui civili. E sui processi insabbiati nel tempo. Anche grazie al lavoro di ricerca storica degli studenti dell'università etnea

Dal 21 settembre si apre la settimana dell’equinozio d’autunno: il Sole varca i gradi della Bilancia e i movimenti dei pianeti imprimono all’oroscopo un’energia più scorrevole e aerea. La Luna sarà piena in Bilancia e le energie si riprenderanno in maniera sensata: qualcosa, dentro i segni più toccati dalla Luna, si scioglierà e troverà pace. […]

La settimana dal 14 al 20 settembre 2026 si preannuncia un po’ turbolenta, con un oroscopo influenzato dalla Luna in Sagittario. E in protesta per le cose che non accadono contro Urano in Gemelli, mentre Mercurio in Bilancia si oppone al conservatorismo di Saturno in Ariete. Astri che chiedono movimento e comunicazione e pianeti che […]

Dal 7 al 13 settembre è una settimana cruciale nello zodiaco 2026: con un oroscopo che dà nuovo assetto, grazie a passaggi concentrati tutti in poche ore. In soli due giorni i pianeti ridefiniscono la logica dello zodiaco: la bella Venere scivola in un conturbante Scorpione, mettendo anche gli altri segni d’acqua – Cancro e […]

Manutenzione, assicurazione, svalutazione. E tempo per programmare e svolgere tutte queste attività. L’acquisto di un’auto non ha mai solo il prezzo iniziale, ma tiene conto di tanti altri passaggi durante l’uso. Per questo molti guidatori scelgono sempre più spesso una soluzione diversa: il noleggio a lungo termine (adesso anche dell’usato). Opzione esclusiva, per anni, per […]

Una nuova dimensione della consulenza immobiliare: è quella che si sta delineando negli ultimi anni, puntando sulla formazione continua e l’affiancamento sul campo. Una possibilità di lavoro in Sicilia per nuovi talenti e di crescita anche per gli agenti immobiliari esperti. A raccontare nella nostra nuova rubrica dedicata al mercato immobiliare gli ingredienti necessari sono […]