La Sicilia che verrà, l’ospite è Nicola Grassi. «Implementare i servizi per trattenere i giovani»

Dall’esperienza all’associazione antiestorsione etnea alle questioni legate al ciclo dei rifiuti e ai giovani, dalle infrastrutture al rischio usura per le imprese. È una visione differente della Sicilia quella presentata da Nicola Grassi, candidato all’Assemblea Regionale Siciliana con la lista Cento Passi, ospite ieri sera del programma La Sicilia che verrà in onda su Sestarete tv canale 81. Durante l’intervista in studio Grassi si è soffermato, in modo particolare, sulla necessità di avere impianti pubblici per la gestione della spazzatura in Sicilia. Una priorità davanti alla quale nessun governo potrà voltarsi da un’altra parte così come per i giovani, spesso costretti ad andare via per mancanza di opportunità professionali. «C’è una migrazione annuale di 35mila persone: questa si contrasta attraverso l’implementazione dei servizi e percepire la nostra terra come attrattiva. Grazie ai giovani la Sicilia può sperare nella rinascita». Una delle priorità è sicuramente la legalità. «Di mafia se n’è parlato poco nonostante a Catania si continui a sparare per le vie della città e nonostante le relazioni della Dia», ha dichiarato Grassi.

Riguarda la puntata con Nicola Grassi, candidato all’Ars con Cento Passi


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