La serie A non è un gioco per piccoli

Sono bastate due giornate per spezzare in due il campionato di serie A. Da una parte Fiorentina, Juve, Napoli, Roma e Inter, dall’altra tutto il resto della truppa già staccato di almeno 3 punti. All’appello manca abbastanza casualmente il solo Milan, distratto a Verona e quindi già costretto ad inseguire. L’arrivo di Matri e, pare, Kaka, dovrebbe dargli una mano.

Il fine settimana non ha detto niente di particolarmente nuovo. La Juve sembra una corazzata inscalfibile – anche se nont roverà sempre una difesa allegra come quella della Lazio, l’Inter di Mazzarri farà un solido campionato; la Roma stenta un po’ nel primo tempo ma poi vola grazie ad un ritrovato Pjanic e all’immediato contributo di Ljajic, ma meglio aspettare prima di capire se Garcia è davvero un mago; fiorentina e Napoli sembrano candidarsi ad un ruolo di primo piano e soprattutto sembrano in grado di giocare un gran calcio e segnare tanti gol (7 in due partite per entrambe).

Detto che sembrano già in crisi Genoa, Catania e Parma, che il Sassuolo rischia di fare la fine del Pescara dello scorso anno, che Udinese e Atalanta sono una sicurezza per la zona Uefa e per la salvezza,  non rimane che godersi la nazionale in attesa del primo piatto forte del torneo: alla ripresa del campionato a Milano la Juve ci dirà a che punto è Mazzarri e se l’Inter dovrà rassegnarsi ad un campionato interlocutorio. Vedremo se Napoli, Fiorentina e Roma sapranno approfittarne.

 

 

 


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