Grande festa al Barbera per l’Italia La Nazionale asfalta l’Armenia 9-1

In un Barbera vestito a festa, l’Italia ha ospitato l’Armenia nella decima e ultima giornata del girone J di qualificazioni a Euro 2020. Gli Azzurri hanno scelto Palermo per l’ultimo impegno ufficiale prima della competizione che prenderà il via da Roma il prossimo 12 giugno. E la Nazionale allenata da Roberto Mancini si è imposta con un secco 9-1, chiudendo il gruppo in testa alla classifica e a punteggio pieno. Ad assistere al match sugli spalti quasi 28mila persone per un incasso totale di 264mila euro. Pubblico coinvolto e coinvolgente: per l’intero arco dei 90 minuti, infatti, i tifosi hanno sostenuto la Nazionale. Il successo di questa sera si colloca di diritto tra le vittorie più larghe dell’Italia che nel 1928 aveva battuto per 11-3 l’Egitto e vent’anni dopo aveva avuto la meglio sugli Stati Uniti per 9-0.

Inizio arrembante degli Azzurri che sin dai primi istanti cercano di manovrare in zona offensiva. Il primo tentativo è di Chiesa al 5’, ma il suo destro si perde alto. Un minuto dopo, doppia occasione per gli ospiti, ma Sirigu dice di no prima a Babaryan e poi ad Haroyan. All’8’, Azzurri in vantaggio: sugli sviluppi di un calcio di punizione, il pallone finisce a Immobile che di testa mette in rete. Un minuto dopo, ecco il raddoppio. Ripartenza degli uomini di Mancini, Immobile lancia Zaniolo che a tu per tu con Airapetyan non sbaglia. E al quarto d’ora i padroni di casa sfiorano il tris: sinistro di Chiesa deviato da un difensore che per poco non finisce in rete. Al 22’, Armenia vicinissima al gol: Bonucci sbaglia un retropassaggio e lancia Karapetyan che con un pallonetto supera Sirigu, ma la traversa salva gli Azzurri. Che dall’altro lato si rendono pericolosi con Immobile, Zaniolo e Barella. Quest’ultimo però trova il tris mettendo in rete, con il destro, un lancio dalle retrovie al 29’. E due minuti dopo, Italia a un passo dal poker con Chiesa, che però colpisce il palo. L’Armenia prova a reagire, ma è puntualmente punita dalla ripartenza dei padroni di casa, Immobile scarta il portiere e deposita in rete. Timido tentativo di reazione degli ospiti con un sinistro di Hambartsumyan, blocca Sirigu. Prima dell’intervallo, c’è tempo per un altro legno, stavolta è il destro di Immobile a cogliere il palo al termine di un’azione manovrata. Si va così al riposo sul 4-0.

In avvio di ripresa, subito un cambio per Mancini, fuori Barella e dentro Orsolini. L’Armenia prova a ridurre le distanze con un destro di Kamo Hovhannisyan che finisce alto, dall’altra parte è Chiesa a rendersi pericoloso. Nuovo tentativo ospite al 53’ con un colpo di testa in mischia di Hambardzumyan bloccato da Sirigu. Con il punteggio già acquisito, i ritmi sono decisamente più blandi rispetto alla prima frazione, ma l’Italia va vicinissima al quinto gol con Chiesa, il cui destro a giro si infrange sul palo (terzo legno per gli Azzurri). Poco dopo è Orsolini a provare il sinistro, palla di poco a lato. Il quinto gol arriva comunque poco dopo con Zaniolo che, servito da Jorginho, spedisce il pallone sotto l’incrocio col sinistro. La reazione armena è tutta in un sinistro alto di Barseghyan. L’Italia però non accenna a fermarsi e al 72’ arriva anche la sesta rete: sugli sviluppi di un corner, Romagnoli approfitta di una corta respinta di Airapetyan e ribadisce in gol con un tap-in. E due minuti più tardi, Hovhannisyan stende Orsolini all’ingresso dell’area di rigore e l’arbitro concede il penalty e sul dischetto va Jorginho che non sbaglia. Poco dopo arriva anche l’ottavo con Orsolini che di testa mette in rete dopo un’azione ubriacante di Chiesa. L’Armenia a questo punto ha una reazione d’orgoglio al 79’ e accorcia con un gran destro di Babayan, ma Chiesa di testa riporta i suoi avanti di otto poco dopo su invito di Orsolini. Nel finale gli ospiti restano in dieci per l’infortunio di Babayan, ma la gara si è già chiusa da un pezzo.

Il tabellino

Italia (4-3-3): Sirigu (76′ Meret); Di Lornzo, Bonucci (69′ Izzo), Romagnoli, Biraghi; Tonali, Jorginho, Barella (46′ Orsolini); Zaniolo, Immobile, Chiesa. A disp.: Donnarumma, Castrovilli, Florenzi, Belotti, Insigne, Acerbi, Mandragora, Bernardeschi, El Shaarawy. Ct: Mancini.

Armenia (5-4-1): Airapetyan; Hambartsumyan, Haroyan, Calisir, Ishkhanyan (69′ Sarkisov), Hovhannisyan K.; Babayan, Grigoryan (60′ Simonyan), Edigaryan (82′ Avetisyan), Barseghyan; Karapetyan. A disp.: Beglaryan, Kasparov, Voskanyan, Manucharyan, Daniielian, Hovhannisyan A., Vardanyan, Harutyunyan. Ct: Khashmanyan.

Arbitro: Lopes Martins del Portogallo (Ferreira Pinto Campos-Mota Almeida)
Quarto uomo: Carvalho Nobre (Portogallo)

Marcatori: 8′, 33′ Immobile, 9′, 64′ Zaniolo, 29′ Barella, 72′ Romagnoli, 75′ rig. Jorginho, 77′ Orsolini, 79′ Babayan, 81′ Chiesa

Note: Ammoniti: Haroyan (A). Spettatori: 27.800 per un incasso di € 264.000.


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