Anche se dovuto all'alta percentuale di astenuti, considerati favorevoli, è un sì a larga maggioranza, intorno al 90 per cento, quello dato al concordato preventivo dai rappresentanti legali di passeggeri, ex dipendenti e fornitori della low cost. Se tutto verrà confermato dall'udienza di omologazione, attesa per fine anno, ai creditori toccherà il 5 per cento delle somme vantate, e il 47 per Stato e dipendenti. L'approvazione del piano è arrivata grazie «a un'importante provvista di milioni euro da parte di Antonino Pulvirenti, a garanzia», precisa l'avvocato Gaetano Franchina