«In Danimarca, alle ultime elezioni, ha votato con questo sistema il cinque per cento degli aventi diritto ma che vivono lontani dai luoghi di residenza. Alle primarie del Pd sono stati il due per cento. Alle politiche si potrebbe arrivare a due milioni e mezzo». Sono le stime dei membri di Io voto fuorisede, associazione di studenti e lavoratori accomunati dall'impossibilità di esercitare un diritto fondamentale, garantito invece nel resto d'Europa. Il disegno di legge che permetterebbe loro di recarsi alle urne è da mesi fermo tra i corridoi di Montecitorio