Fazio lascia i domiciliari e incontra staff ed elettori Accolto da applausi e selfie. «Ho la coscienza a posto»

Poco dopo le 17 Girolamo Fazio si riprende il suo quartier generale a Trapani. Venuti meno gli arresti domiciliari, a cui era costretto dal 19 maggio per il coinvolgimento nell’inchiesta sulla presunta corruzione lagata ai trasporti marittimi gestiti dalla famiglia Morace, il candidato sindaco può ricominciare la sua campagne elettorale. Ad attenderlo ci sono i candidati delle sue liste, lo staff, ma anche molti semplici elettori. Tutti gli chiedono un selfie e Fazio non si tira indietro.

«Per prima cosa ho assicurato ai miei candidati che non sono un corrotto – spiega a MeridioNews – ho bisogno che questo venga dimostrato in un giudizio, ma sono fiducioso. Non ho fatto nulla di male e non mi dimetto perché ho la coscienza a posto». 

Nel comitato si scommette sull’onestà del loro leader. Quasi nessuno entra nel merito dell’indagine giudiziaria, dei soldi e dei favori che avrebbe ricevuto dai Morace in cambio dell’impegno a indirizzare le politiche regionali sui trasporti marittimi in favore della potente famiglia di imprenditori trapanesi. 

«È stato un amministratore integerrimo e ha fatto solo del bene a Trapani», dicono molti dei suoi sostenitori. Che guardano alle elezioni ormai imminenti con fiducia. «Il rammarico è che potevamo vincere al primo turno, adesso forse ci servirà il ballottaggio». Fazio guarda già al dopo. «Chiunque venga eletto – afferma – avrà l’obbligo di sbracciarsi per recuperare il degrado che in questa città è ormai dilagante».


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