Campagna di prevenzione AIB 2026: vertice interistituzionale a San Giovanni La Punta

Nella mattinata di ieri 11 agosto 2026, presso il Centro Operativo Regionale della Protezione Civile Siciliana, a San Giovanni La Punta, si è svolta una importante riunione per lo svolgimento di un’analisi congiunta sull’andamento della fenomenologia degli incendi boschivi e di interfaccia nella provincia di Catania. La riunione, congiuntamente indetta e presieduta dal prefetto di Catania, dott. Pietro Signoriello e dal direttore generale della Protezione Civile Regionale, ing. Salvatore Cocina, ha inteso costituire un momento di confronto circa la possibilità di programmazione di eventuali ulteriori iniziative di coordinamento delle azioni di prevenzione, presidio e contrasto agli incendi rurali, boschivi e di interfaccia che anche quest’anno stanno colpendo il territorio con gravi ripercussioni paesaggistiche ed ambientali e con pesanti rischi per la pubblica incolumità.

Incontro partecipato

Al tavolo, veramente molto partecipato da tutte le istituzioni interessate a testimonianza del prioritario impegno di tutti nella lotta nei confronti di un fenomeno odioso e di particolare problematicità, hanno preso parte il sindaco metropolitano, il questore di Catania, il dirigente del corpo forestale – ispettorato ripartimentale foreste della Regione Sicilia, i rappresentanti dei carabinieri, della guardia di finanza, dei vigili del fuoco, del corpo forestale, della polizia stradale e ferroviaria, i vertici delle forze armate, della capitaneria di porto – guardia costiera e base aeromobili. Sono intervenuti anche i sindaci della provincia, i rappresentanti dei Parchi dell’Etna e dei Nebrodi, oltre ai gestori delle infrastrutture di rete RFI, Enel Distribuzione, SIDRA e ACOSET e gli enti proprietari delle strade, ANAS e CAS.

Dati forniti dai vigili del fuoco

Nel corso dell’incontro, sono stati illustrati dal comando provinciale dei vigili del fuoco i dati sugli interventi dal mese di giugno e fino ad oggi, evidenziando che la maggior parte degli interventi ha interessato aree di vegetazione e incendi d’interfaccia per un totale di 3454 ettari, il cui picco è avvenuto nel periodo dal 13 al 25 luglio scorso. Secondo i dati forniti dai Vigili del Fuoco per quanto riguarda la distribuzione territoriale degli interventi, una particolare concentrazione dell’attività ha interessato l’area del Calatino e, in particolare il comprensorio di Caltagirone, Ramacca, Palagonia e Mineo. Significativa risulta inoltre l’attività nell’area compresa tra Paternò, Mascalucia, Belpasso e Ragalna, Tra i territori indicati, Belpasso rappresenta il dato più rilevante in termini di superficie bruciata, con 682 ettari.

Nel territorio di Catania sono stati complessivamente interessati dagli incendi 363 ettari. Il dato assume particolare rilievo anche in relazione alla tipologia degli interventi effettuati. Si è, infatti, dovuto fronteggiare un numero significativo di incendi originariamente sviluppatisi come incendi di sterpaglie e successivamente evoluti in incendi di rifiuti, per un totale di n. 115 interventi. Di questi, n. 15 interventi hanno interessato la presenza di sostanze pericolose, determinando un ulteriore livello di complessità sotto il profilo operativo e della sicurezza del personale intervenuto.

Sensibilizzare le istituzioni

«La riunione odierna – ha sottolineato il prefetto di Catania – ha lo scopo di sensibilizzare tutte le componenti istituzionali presenti a mettere in campo ogni ulteriore azione sinergica per la prevenzione degli incendi boschivi, sia al fine di intercettare più facilmente i principi di innesco innalzando il livello di attenzione sui territori di rispettiva competenza, sia al fine di implementare, ove possibile, nuovi sistemi strutturati di deterrenza facendo fronte comune con la Regione e la Città Metropolitana».

Nel suo intervento, l’ing. Cocina ha sottolineato: «Alla Regione Siciliana, al Corpo dei Vigili del Fuoco e al Corpo Forestale e all’intero sistema di Protezione Civile Siciliano – a partire dai volontari che operano quotidianamente nei turni di prevenzione, pattugliamento ed emergenza a fianco ai due Corpi e ai Sindaci, – non possiamo muovere alcun appunto perché queste persone danno il massimo ogni giorno. Tuttavia, per prevenire e contrastare con maggiore efficacia il fenomeno degli incendi, occorre un deciso cambio di strategia sul piano della prevenzione, introducendo ogni ulteriore azione possibile di prevenzione primaria, visto che gli incendi sono quasi tutti causati dall’uomo, bloccando la mano di chi gli incendi li appicca».


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