Si avvicina Ferragosto e anche i lavori di politica e amministrazione regionale sono in ferie. Non conosciamo le mete, più o meno esotiche, in cui presidente e assessori della Regione siciliana trascorreranno la pausa estiva. Ma ci sentiamo di lanciare qualche suggerimento (aeroporto permettendo). Affinché – oltre al meritato riposo – le loro possano vacanze […]
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Dove manderemmo (in vacanza) gli assessori siciliani: tra surf, viaggi studio e deserto
Si avvicina Ferragosto e anche i lavori di politica e amministrazione regionale sono in ferie. Non conosciamo le mete, più o meno esotiche, in cui presidente e assessori della Regione siciliana trascorreranno la pausa estiva. Ma ci sentiamo di lanciare qualche suggerimento (aeroporto permettendo). Affinché – oltre al meritato riposo – le loro possano vacanze possano portare anche valore aggiunto al loro ruolo. Nell’ottica per cui un viaggio non è mai solo uno spostamento geografico, ma una formidabile occasione di epifania politica. Da cui tornare con un bagaglio di idee fresche e riforme concrete.
Renato Schifani in viaggio premio diplomatico
Per il presidente Renato Schifani, che coordina questa turbolenta squadra, il consiglio ideale è un soggiorno rigenerante a Ginevra, capitale mondiale della mediazione diplomatica. Lì, tra una passeggiata sulle sponde del lago e una visita al Palazzo delle Nazioni, il governatore potrebbe affinare ancora l’arte del bilanciamento. Dote che gli è tornata utilissima durante l’ultimo rimpasto primaverile. Ma per gestire le costanti fibrillazioni della maggioranza e placarne le aspirazioni serve la precisione di un orologiaio svizzero. Un po’ d’aria elvetica lo aiuterebbe a pianificare la ripresa autunnale, quando i nodi delle riforme torneranno in Sala d’Ercole.
Luca Sammartino nel deserto che fiorisce
Il vicepresidente con delega all’Agricoltura Luca Sammartino, invece, dovrebbe guardare dalle parti di Israele, per studiare da vicino le avanzate tecniche di irrigazione nel deserto del Negev. Dopo mesi passati a gestire la crisi idrica delle campagne siciliane – tra invasi a secco e proteste degli agricoltori – guardare come si può far fiorire la sabbia, pur senza una goccia di pioggia superflua, metterebbe insieme una tregua con nuove soluzioni concrete per la Sicilia.
Marcello Caruso tra i robot giapponesi
Vacanze-studio accelerate per i neo-assessori arrivati a primavera inoltrata. Come Marcello Caruso, che ha ereditato la scottante sedia dell’assessorato alla Salute, a cui suggeriamo una settimana a Tokyo. Celebre per l’efficienza delle sue infrastrutture e la gestione robotica dei flussi sanitari. Considerato lo stato delle liste d’attesa e le storiche carenze strutturali dell’Isola, potrebbe aiutarlo a programmare la rivoluzione della sanità siciliana. Partendo, magari, dalla digitalizzazione dei pronto soccorso.
Elisa Ingala nella semplicità del Nord Europa
Allo stesso modo, per Elisa Ingala, neo-titolare delle Autonomie locali e Funzione pubblica, la meta perfetta è la Danimarca, patria della semplificazione amministrativa. Un soggiorno a Copenaghen le permetterebbe di osservare come un intero Paese possa dialogare con la pubblica amministrazione con un tasto sullo smartphone. Un’ottima fonte d’ispirazione per ridisegnare i rapporti con i Comuni siciliani e la titanica impresa di svecchiare la macchina amministrativa.
Nuccia Albano in una vacanza alla pari svedese
Nuccia Albano, tornata alla guida dell’assessorato a Famiglia, politiche sociali e lavoro, trarrebbe grande giovamento da un soggiorno a Stoccolma. Il modello svedese di welfare, infatti, con i suoi asili nido all’avanguardia e i congedi parentali paritetici, è l’orizzonte ideale per le fragilità sociali siciliane. Tra una visita ai centri sociali scandinavi e un confronto sulle politiche attive del lavoro, l’assessora potrebbe raccogliere spunti preziosi per convertire i fondi comunitari in progetti strutturali stabili.
Alessandro Aricò in un coast-to-coat in Cina
Per gli assessori di lungo corso, invece, la scelta della meta deve invece riflettere le fatiche dei dossier aperti da mesi. Alessandro Aricò, titolare delle Infrastrutture e mobilità, dovrebbe mettersi alla prova in un coast-to-coast in treno lungo la rete ferroviaria ad alta velocità della Cina. Con stazioni avveniristiche e ponti sospesi nel vuoto, potrebbe offrire una salutare accelerazione prospettica a chi ogni giorno fa i conti con i binari unici e i cantieri eterni siciliani.
Francesco Paolo Scarpinato turista di prossimità
Chi non avrebbe bisogno di allontanarsi, invece, è Francesco Paolo Scarpinato, assessore ai Beni culturali e all’Identità siciliana. La sua meta ideale è la vicina e splendida Noto, capitale del barocco. Ma con un compito ben preciso: perdersi volutamente nei depositi dei musei meno frequentati o visitare i parchi archeologici minori nelle ore di chiusura. Per inventare una programmazione, valorizzazione del patrimonio e gestione dei flussi turistici fatta non solo di grandi siti ed eventi.
Elvira Amata tra la folla catalana
Elvira Amata, che gestisce Turismo, sport e spettacolo, farebbe bene a prenotare un biglietto per Barcellona. La città catalana è da tempo il laboratorio europeo sulla gestione del turismo di massa e sostenibilità dei grandi eventi urbani. Studiare i loro sistemi potrebbe aiutare l’assessora a governare il boom di visitatori in Sicilia. Evitando che il sovraffollamento turistico trasformi i centri storici delle città isolane in parchi a tema senza residenti. E generi vera ricchezza sul territorio.
Giusy Savarino in trekking tra i boschi abruzzesi
Per Giusy Savarino, assessora al Territorio e ambiente, consigliamo un cammino naturalistico nel parco nazionale d’Abruzzo. Osservando come, tra i boschi protetti, la conservazione della biodiversità possa coesistere con lo sviluppo di un’economia locale sostenibile. Il toccasana ideale per chi ha passato mesi su vincoli paesaggistici, gestione delle riserve naturali siciliane ed eterne polemiche sull’abusivismo edilizio. In un bagno di realtà verde tra tutela e sviluppo.
Francesco Colianni rigenerato da geyser e vulcani
Francesco Colianni, alla guida dell’assessorato Energia e servizi di pubblica utilità, dovrebbe volare in Islanda. L’isola dei geyser e dei vulcani trae quasi tutta l’energia dalle fonti rinnovabili, termiche e pulite. In una Sicilia che discute di termovalorizzatori e parchi eolici offshore, vedere come una comunità gestisce in modo pulito e autosufficiente rifiuti ed energia potrebbe essere illuminante. Anche per sbloccare i piani regionali fermi da troppo tempo.
Edy Tamajo in surf nel sogno americano
Edy Tamajo, assessore alle Attività produttive, troverebbe la sua meta ideale nella Silicon Valley, in California. Il dinamismo delle startup statunitensi, la facilità di accesso al credito per le nuove imprese e il legame strettissimo tra università e mondo del lavoro sono il sogno (proibito) anche in Sicilia. Un bagno di innovazione tecnologica utile per immaginare un’Isola capace di trattenere i propri giovani talenti.
Mimmo Turano in viaggio studio all’estero
Per Mimmo Turano, infine, titolare dell’Istruzione e formazione professionale, la destinazione consigliata è la Finlandia. Il cui sistema scolastico, basato su apprendimento cooperativo e valorizzazione delle competenze pratiche fin dalla tenera età, è il punto di riferimento globale contro la dispersione scolastica. Fin troppo presente in Sicilia. Osservare quei metodi pedagogici potrebbe dare all’assessore la spinta necessaria per riorganizzare i corsi regionali.