Etna, la nuova eruzione si è già conclusa Forti boati e tremori anche a sud di Catania

«L’Etna si mummuria. Io pure. L’Etna è donna». Si applicano anche i sillogismi filosofici sui social network, per commentare i boati del vulcano attivo più alto d’Europa. Forti al tal punto da far tremare le finestre a decine di chilometri di distanza, fino alla periferia sud di Catania. Una colonna di cenere altissima e in espansione ha invece raggiunto il cielo di Motta Sant’Anastasia. Con una nuova eruzione, l’undicesima per il 2013, il vulcano torna a dare spettacolo con fontane di lava e copiosi sbuffi di sabbia vulcanica emessi dal cratere di Sud-est. Sabbia che, trasportata dal vento, si espande verso la zona di Misterbianco. Una pioggia nera – in alcuni casi, come a Belpasso, con la caduta di vere e proprie pietre – si sta abbattendo sui paesi pedemontani, accompagnata dai tremori causati dall’attività stromboliana che – come riporta il sito dell‘Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia – da ieri sera si è sempre più intensificata fino a cessare del tutto verso le 15,30.

A spaventare i cittadini etnei sono sopratutto i fortissimi boati che, amplificati dalla Valle

Foto di Etnawalk

del bove, hanno fatto vibrare porte e finestre, accompagnati da tremori anche del terreno. Preoccupazione anche per la fitta e vasta nube di cenere emessa da vulcano, che «non ha avuto incidenza sull’attività dell’aeroporto di Fontanarossa», fanno sapere dalla Sac – la società che gestisce l’aeroporto Catania – ma che di certo ha causato disagi. Alcuni settori dello spazio aereo sono stati ridotti, e di conseguenza anche l’attività dello scalo aeroportuale che «è limitata a 4 movimenti l’ora fino alle 18.00».

E come ormai consuetudine impazzano sul web i commenti dei catanesi, estasiati dalla

Foto di Etnawalk

bellezza dell’Etna, ma spesso ironici. Nino Zappa, ad esempio, scrive che «alcune volte l’Etna fa la voce grossa». Non mancano neanche i riferimenti papali con una metafora che paragona la fumata bianca che comunica l’elezione di un nuovo papa, con la scia di fumo lasciata dall’Etna. «Etna fumata bianca», scrive Valeria Sanfilippodiscalia di una foto che immortala la scia di fumo tra i palazzi, che posta sulla sua pagina Facebook. E non mancano neanche i riferimenti alla politica. Simona Gogol pare non sia d’accordo con la possibile l’elezione di Francesco Marini a presidente della Repubblica, elezione poi sfumata, almeno al primo turno. I boati dell’Etna secondo lei le danno ragione. «L’Etna sta esprimendo il suo assoluto dissenso nei confronti dell’elezioni del prossimo presidente della Repubblica».


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