San Giovanni La Punta

Inail: calano infortuni e morti sul lavoro a gennaio

Il confronto con gennaio 2025 evidenzia per la modalità in occasione di lavoro un calo degli infortuni (-1,6%) e dei decessi (-40%). Per la componente in itinere si registra un incremento delle denunce di infortunio (+7,6%) e un calo dei casi mortali (-57,1%). Tenuto conto dei dati sul mercato del lavoro rilevati mensilmente dall’Istat nei vari anni, con ultimo aggiornamento gennaio 2026, e rapportato il numero degli infortuni denunciati in occasione di lavoro (al netto degli studenti) a quello degli occupati (dati provvisori), si evidenzia un’incidenza infortunistica che passa dalle 155 denunce di infortunio in occasione di lavoro ogni 100mila occupati Istat di gennaio 2019 alle 122 del 2026, con un calo del 21,3%.

Rispetto a gennaio 2025 la riduzione è del 2,4% (da 125 a 122). Per quanto riguarda le denunce di infortunio in occasione di lavoro l’Inail registra un calo dell’1,2% nella gestione industria e servizi (dai 26.837 casi del 2025 ai 26.524 del 2026) e dell’11,7% in agricoltura (da 1.548 a 1.367) e un +0,9% nel Conto Stato (da 1.705 a 1.720).

Settori lavorativi con più infortuni

Tra i settori con più infortuni avvenuti in occasione di lavoro si evidenziano per gli incrementi il comparto manifatturiero (+7,6%), commercio (+5,2%), trasporto e magazzinaggio e costruzioni (entrambi i settori +2,9%), servizi di supporto alle imprese (+2%), sanità e assistenza sociale (+1,5%). L’analisi territoriale evidenzia un calo delle denunce nelle Isole (-5,1%), al Sud (-4,%), nel Nord-Ovest (-3,5%) e nel Nord-Est (-3,2%) e un aumento al Centro (+6,8%).

Tra le regioni con i maggiori decrementi percentuali l’Inai segnala Sardegna (-18,3%), Calabria (-12,1%), Provincia autonoma di Bolzano (-9,4%), Liguria (-8,5%) e Marche (-6,9%). Mentre gli incrementi si verificano solo nel Lazio (+31,2%), Molise (+14,6%), Campania (+3,4%), Valle d’Aosta (+2,2%) e Sicilia (+2,1%). L’incidenza degli infortuni occorsi a studenti rappresenta il 15,4% del totale delle denunce registrate a gennaio. Il 43% interessa le studentesse (+2,1% l’incremento tra il 2025 e il 2026); 57% gli studenti (+3,2%). Tre infortuni su quattro riguardano studenti under 15 anni, un quarto quelli dai 15 anni in poi. La Lombardia è la regione che presenta più denunce (25% del totale nazionale, +7,4% sul 2025).


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