È scoppiato il baby boom rosanero Ambro, jolly nel mazzo di Pergolizzi

Baby boom rosanero. Uno degli interpreti di questo fenomeno, visibile in questa fase iniziale del campionato con il gol-vittoria di Lucera a Marsala alla prima giornata, l’acuto vincente intonato da Kraja nella gara interna con il San Tommaso e la rete del momentaneo 1-0 realizzata domenica dall’esterno destro Doda a Locri contro il Roccella, è Danilo Ambro. Con il punto esclamativo messo sul match disputato in terra calabrese, il centrocampista classe ’99 ha legittimato il suo ingresso nella lista degli Under terribili a disposizione di Pergolizzi. Che nella zona nevralgica del campo sa di avere a portata di mano un mix di qualità e fisicità. Ingredienti di un cocktail che Danilo, palermitano del quartiere Borgo Nuovo, ha iniziato a preparare all’inizio del suo percorso nel settore giovanile del club rosanero dopo i quattro anni di apprendistato vissuti alla Polisportiva Calcio Sicilia.

Ambro, 187 centimetri, fa la trafila nella cantera del Palermo e negli Esordienti comincia a studiare da playmaker. Il suo tratto distintivo, sulla falsariga di Kraja, è la duttilità. Prima trequartista, poi mezzala e in seguito regista centrale: si scrive Danilo Ambro, si legge tuttocampista. Un giocatore multitasking in grado con il suo dinamismo e la sua intelligenza tattica di interpretare più ruoli come è avvenuto durante la sua esperienza nel vivaio rosanero e come sta dimostrando adesso nella nuova compagine costruita dal gruppo Hera Hora, squadra nella quale sta indossando i panni sia della mezzala che del trequartista, vertice alto di un rombo a supporto di due attaccanti nel momento in cui il 4-3-3 diventa un 4-3-1-2. Ambro, in ogni caso, se ce ne fosse bisogno sarebbe pronto anche a giocare da play. È il ruolo in cui è cresciuto negli Allievi e successivamente con la maglia della Primavera con cui ha disputato due stagioni mettendosi in luce – con uno score di 24 presenze, un gol e due assist – soprattutto nell’anno calcistico 2017/18 culminato con il doblete campionato Primavera 2-Supercoppa di categoria e, a titolo personale, con la firma del primo contratto da professionista ed un legame con l’U.S. Città di Palermo fino al 2022.

Il vecchio sodalizio lo ha ceduto in prestito in serie C alla Feralpisalò (è stato compagno dell’ex attaccante rosa Caracciolo) ma nella scorsa stagione il promettente centrocampista palermitano non è riuscito a ritagliarsi una grossa fetta di visibilità collezionando solo 8 presenze in partite ufficiali. Il Palermo è comunque nel suo destino. Dopo la parentesi in Lombardia e la morte calcistica della vecchia società di viale del Fante, Danilo torna nel capoluogo siciliano da svincolato e con tante motivazioni durante questa calda estate durante la quale è stato accostato anche alla Juventus Under 23. Il centrocampista, il cui nome in passato è comparso sul taccuino degli osservatori azzurri come dimostrano la convocazione nella Nazionale Under 15 in occasione di un’amichevole con il Belgio e diversi stage con l’Under 18, si è calato nella nuova realtà rosanero e adesso, superato qualche piccolo misunderstanding con Pergolizzi riconducibile ad un certo tipo di minutaggio in una recente amichevole, sta creando i presupposti per acquisire nell’ambito del progetto tecnico quella centralità che nella squadra della sua città ha sempre sognato.


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