Di Piazza, l’atto d’amore per San Giuseppe Jato Donati 10mila dollari per fronteggiare l’emergenza

Tripletta da urlo in casa rosanero. A realizzare i tre gol, nel caso specifico, non è stato però un giocatore ma il vicepresidente Tony Di Piazza e il campo di riferimento non è il rettangolo verde ma il sociale, terreno in cui il dirigente del club targato Hera Hora sta lasciando il segno con la sua generosità. Tre marcature a distanza di pochi giorni: dopo avere lanciato una raccolta fondi a favore dell’ospedale di Bronte e di Anirbas, associazione di volontariato cittadina che si occupa in particolare dei senzatetto offrendo cibo, vestiti e necessità sanitarie, l’imprenditore italo-americano (che intanto ha annunciato la nascita del sito del Fan Club di New York, diventato da settembre il punto di ritrovo dei tifosi rosanero presenti nella città più popolosa degli Stati Uniti) ha siglato un’altra rete donando diecimila dollari agli abitanti di San Giuseppe Jato, comune di cui è originario, per dare un contributo concreto in questo periodo caratterizzato dall’emergenza Coronavirus. Una parte della somma servirà per l’acquisto di guanti e mascherine, un’altra per garantire un sostegno alle famiglie bisognose.

Quello relativo alla pandemia, inoltre, è stato il tema da cui ha preso spunto il Consorzio Palermo al Vertice che ha realizzato un video coinvolgendo i rappresentanti delle maggiori compagini cittadine di varie discipline per sensibilizzare la gente in merito alla necessità e all’importanza di restare a casa in questo momento molto delicato. E al video, pubblicato dal Comune e introdotto da un messaggio del sindaco Leoluca Orlando, hanno preso parte anche Mario Alberto Santana e Maria Cusmà, capitani rispettivamente della squadra maschile e femminile del Palermo. «È un momento decisivo per combattere il virus – ha sottolineato l’argentino – dobbiamo restare a casa e rispettare le direttive del governo». Un calcio al Coronavirus lo ha dato anche Luca Ficarrotta che, tramite la sua pagina Facebook, non ha nascosto la voglia di tornare alla vita normale e di respirare nuovamente profumo di libertà: «Purtroppo tutto si è fermato, anche i nostri sogni – ha scritto l’esterno offensivo rosanero – ma so che tutto questo finirà presto ed entreremo di nuovo in scena. Svegliarsi la mattina, andare al campo per preparare al meglio la settimana e arrivare al venerdì con il cuore che va già a mille pensando alla domenica, la nostra domenica al Renzo Barbera che è la nostra seconda casa».

E a proposito di desiderio di normalità, per mantenere contatti e alleggerire l’aria appesantita dalla reclusione forzata, attraverso i canali social ufficiali della società il direttore tecnico del settore giovanile Leandro Rinaudo ha lanciato la terza sfida del Rosanero Challenge invitando i ragazzi del vivaio ad effettuare un’altra prova di abilità con i palleggi che consiste, una volta in piedi dopo essersi alzati da una sedia, nel fare canestro (usando una bacinella) dopo avere fatto uno slalom, senza far cadere a terra il pallone, tra alcune bottiglie posizionate sul pavimento.


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