Buenos Aires, 1978. L'Argentina della dittatura dei generali è il set dell'ultimo romanzo dello scrittore e politico catanese. E' la storia vera di una squadra di rugby annientata dal regime di Videla perché aveva osato ricordare un compagno ucciso con dieci minuti di silenzio. «C'è un filo che tiene insieme la vostra esperienza e la storia che racconto: è un gesto di libertà», spiega l'autore ai giovani Briganti che lo hanno invitato al campo di Librino per la presentazione del libro. Atteso anche al festival in Piemonte. Guarda le foto