E' stata, certamente, una lungimirante idea, accoppiata a tanto buon gusto, riproporre nel corso degli ultimi anni, per ben la terza volta, lospitalità ad uno spettacolo con la s maiuscola come quello ideato dal sessantunenne vyacheslav ivanovich, meglio conosciuto come slava polunin, definito a russian performance artist and clown, creatore di stage-spettacoli, quali asisyai-revue, diabolo e questo slava's snowshow in tournée organizzata dall«ater» (associazione teatrale emilia romagna), una delle più grosse aziende teatrali, produttrici di spettacoli italiani e internazionali. Ha avuto il duplice effetto di ringiovanire la vecchia sala del biondo, da molto tempo abituata alla naftalina delle pellicce delle signore per bene (eccetera, eccetera, eccetera) con spettatori giovanissimi che gagliardamente godono di uno spettacolo insolito e che finisce con lelettrizzarli, accompagnati da genitori anchessi stupiti (non si capisce la disposizione imposta dalla direzione della compagnia che invita alla visione dello spettacolo i bambini superiori agli otto anni) e, nello stesso tempo, ha rimpinguato, con soldi pronta cassa, il botteghino notevolmente provato dalla crisi e dal malgoverno cittadino.