La fine del 35mm, nel mondo cinematografico italiano, arriverà a giugno 2014, imposto come norma. Ma già oggi le politiche dei distributori penalizzano la pellicola. E anche le piccole sale hanno dovuto adeguarsi. «Per gestire i nuovi multisala basterà impostare una playlist dalla cassa. Senza bisogno di un protezionista, si abbatteranno i costi», spiega Alberto Surrentino, socio del Cinestudio e gestore del cinema King di Catania. Che, oltre a prevedere un'ondata di licenziamenti nel settore soprattutto nei grandi cineplex, descrive l'avvento del digitale come la fine di un'era