Fino al dopoguerra abitato dagli eredi del barone Beneventano, poi occupato da sfollati, sede di mezzi comunali della nettezza urbana e ancora luogo caro al giudice che a Lentini svolse il suo primo incarico da pretore. Dimenticato fino a pochi mesi fa, nonostante i recenti restauri, oggi riapre grazie a Italia Nostra