Chiesto processo per l’ex deputato Giovanni Lo Sciuto Pm: «Promotore di una loggia segreta a Castelvetrano»

Giovanni Lo Sciuto deve essere processato perché promotore di una loggia segreta a Castelvetrano. E con lui devono finire alla sbarra altre 18 delle 27 persone coinvolte nell’inchiesta Artemisia. A chiedere il giudizio è la procura di Trapani, sarà il giudice per l’udienza preliminare a decidere. Lo Sciuto – ex deputato regionale eletto all’Ars con l’Mpa e poi passato alla corte di Angelino Alfano prima con il Nuovo centrodestra e poi con Alternativa popolare – è stato in passato anche membro della commissione regionale Antimafia. 

Nelle carte dell’inchiesta sono finiti i movimenti di Lo Sciuto con l’obiettivo di favorire persone a lui vicino. Tra loro anche i contatti con un cugino di Matteo Messina Denaro. Parlando del capomafia di Castelvetrano, Lo Sciuto, intercettato, ha rivendicato l’amicizia giovanile. Occupandosi invece di Ipab, l’ex deputato in un’intercettazione aveva anche fatto riferimento a un presunto accordo con l’attuale assessore regionale Mimmo Turano, che però non è stato toccato dalle indagini.

Le accuse per gli indagati vanno dalla corruzione all’induzione indebita, dalla concussione al traffico di influenze, dalla truffa al falso, fino alla violazione della legge Anselmi sulle società segrete. L’udienza preliminare inizierà il 20 novembre davanti al gup Samuele Corso. In quella sede si saprà se gli imputati sceglieranno di essere giudicati con il rito ordinario o se opteranno per l’abbreviato.

Questo l’elenco delle altre persone che compariranno davanti al gup: Paolo Genco, Gaspare Magro, Felice Errante jr, Vincenzo Barone, Giuseppe Angileri, Maria Luisa Mortillaro, Isidoro Calcara, Salvatore Passanante, Salvatore Virgilio, Vincenzo Giammarinaro, Salvatore Giacobbe, Rosario Orlando, Francesco Messina Denaro, Gaetano Bacchi, Tommaso Geraci, Vincenzo Chiofalo, Giuseppe Berlino e Luciano Perricone.


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