Catania Book Festival 2026: svelati i primi ospiti

Sarà un mosaico di voci autorevoli e sorprendenti ad aprire la nuova edizione del Catania Book Festival. Tra i protagonisti più attesi figurano l’ex magistrato Pietro Grasso, il fenomeno editoriale e digitale Il Trono del Muori e la giornalista e autrice Alice Oliveri. Tre presenze diverse per linguaggio, esperienza e pubblico, ma accomunate da una forte capacità narrativa che promette di attraversare registri, generazioni e sensibilità.

L’edizione 2026

Dal 24 al 26 aprile, il Catania Book Festival tornerà ad animare gli spazi del Palazzo della Cultura, confermandosi come uno degli appuntamenti letterari più vitali del panorama nazionale. Dopo il successo dell’ultima edizione, con trecento ospiti da tutta Italia, cento eventi e circa tredicimila partecipanti, il festival rilancia con un programma ancora più articolato, capace di intrecciare libri, attualità e nuove forme di racconto

I primi ospiti del Catania Book Festival

Tra gli appuntamenti di punta, Pietro Grasso presenterà ‘U Maxi (Feltrinelli). Un’opera che riporta il lettore dentro l’aula bunker del Maxiprocesso di Palermo, trasformando la materia giudiziaria in un racconto potente e necessario sulla storia recente del Paese. Accanto a lui, Il Trono del Muori – alias Cesyro – porterà sul palco La Muorissea (Mondadori). Una rilettura irriverente e contemporanea del mito di Odisseo, capace di parlare a un pubblico giovane con ironia e intelligenza. Alice Oliveri, invece, presenterà Una cosa stupida (Mondadori). Un romanzo che fotografa con lucidità le contraddizioni e le disillusioni di una generazione cresciuta nell’illusione di un futuro mediato dagli schermi.

Uno spazio di confronto

Nato con l’obiettivo di rendere la cultura accessibile e partecipata, il Catania Book Festival ha costruito negli anni una propria identità distintiva. Non una semplice rassegna di presentazioni, ma uno spazio di confronto aperto tra autori, lettori e nuove forme di narrazione. Un evento dinamico in cui convivono letteratura, giornalismo, divulgazione e linguaggi digitali, laboratori, mostre, capace di attrarre un pubblico trasversale per età e interessi.

Un «equilibrio che coinvolge giovani e adulti»

«Il cuore del festival – sottolinea l’ideatore e direttore Simone Dei Pieri – è nell’alternarsi dei dibattiti sui libri a momenti più intimi, a tu per tu con scrittrici e scrittori, ma anche nell’esplorazione dei nuovi linguaggi e delle nuove formule della narrazione. È questo equilibrio che ci permette di coinvolgere moltissimi giovani, senza perdere l’attenzione di lettrici e lettori più maturi».


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