Foto di press kit Ryanair

Caro voli, per tornare in Sicilia a Natale viaggi da oltre 20 ore e scali tra Polonia e Ungheria

Viaggiare in aereo dal resto d’Italia alla Sicilia, per trascorrere le festività natalizie, e poi tornare indietro? È possibile spendendo appena 176 euro per un biglietto di andata e ritorno. Un prezzo allettante, ma con qualche condizione. Come un viaggio d’andata da 13 ore innanzitutto: partendo da Milano e passando per Malta, prima di arrivare a Catania. Per poi sostare 17 ore al ritorno, con scalo a Pescara e arrivo finale a Bergamo. Oppure dovendo persino cambiare aeroporto, nel caso la destinazione sia Palermo. Alternativa: sborsare più del doppio per un diretto. È così che il caro voli continua a pesare, soprattutto per i siciliani che vivono fuori regione. E che, durante le festività, si trovano a dover spendere cifre molto elevate o a scegliere soluzioni di viaggio interminabili.

Il costoso paragone con i voli diretti

Naturalmente, le compagnie aeree offrono anche voli diretti. Ma i prezzi non sono alla portata di tutti. Per trascorrere le feste in Sicilia serve mettere in conto almeno 300 euro. Con costi che aumentano ulteriormente se si preferiscono orari comodi. Per festeggiare il Natale a Catania, ad esempio – ma non il Capodanno -, una soluzione diretta prevede la partenza all’alba da Malpensa e un rientro più comodo, spendendo 364 euro. E non va meglio a chi preferisce Palermo, meta per cui i principali motori di ricerca mostrano voli diretti a partire da circa 350 euro. Appena più fortunato è chi può permettersi vacanze più lunghe e tratte da e per Roma: con prezzi che, comunque, non scendono sotto i 250 euro.

Scali in Polonia e Ungheria: la nuova rotta della speranza per tornare in Sicilia

Esistono offerte più convenienti, ma solo con pesanti compromessi. La soluzione più economica da Milano a Catania è di 190 euro, ma prevede scali interminabili. Come quello di 13 ore a Katowice (Polonia) all’andata e di 20 ore a Budapest al ritorno, utilizzando voli di compagnie low cost. Situazione analoga per chi vuole atterrare a Palermo. L’alternativa meno costosa è da 239 euro, ma comporta uno scalo a Francoforte e, addirittura, un cambio di aeroporto. Passando dal terminal principale a quello di Francoforte-Hahn, distante oltre cento chilometri. Che rende persino più accettabile lo scalo a Napoli necessario al ritorno, prima di arrivare a Milano.

Bonus, continuità territoriale e Sicilia Express

Sul fronte delle misure per contenere i costi, resta attivo il bonus del 25 per cento della Regione Siciliana, prorogato fino al 28 febbraio. Mentre i voli in continuità territoriale da e per Comiso mantengono tariffe fisse: appetibili ma limitate. I posti sulle tratte da e per Roma Fiumicino e Milano Linate, infatti, sono già esauriti nei giorni più richiesti. Un’alternativa, anche quest’anno, è il treno speciale Sicilia Express proposto dalla Regione. Un viaggio d’andata da Torino a Messina, Catania e Palermo, con partenza il 20 dicembre e ritorno il 5 gennaio 2026. L’appalto, dal valore di poco più di 140mila euro, consentirà di mettere a disposizione circa 500 posti, con biglietti a partire da 29,90 euro a tratta. E comprensivi di cuccetta mista o riservata alle sole donne. L’opzione corrente di Trenitalia – senza incentivo regionale, insomma – prevede invece almeno un cambio e costa circa il doppio.


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