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Capodanno, a Catania e Palermo firmate le ordinanze che vietano i botti

Come ogni anno sono arrivate le firme alle ordinanze, sia a Catania che a Palermo, con le quali i sindaci vietano i botti e i fuochi d’artificio per Capodanno. L’obiettivo è quello di prevenire l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana ma il vero nodo è quello legato all’impossibilità di fare rispettare il divieto allo scoccare della mezzanotte. L’ordinanza, tuttavia, è utile per consentire alle forze dell’ordine di sanzionare i detentori di materiale pirotecnico che vengono sorpresi in strada anche nelle ore precedenti la mezzanotte. Le violazioni saranno punite con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 100 euro a 500 euro, fatte salve le sanzioni per ulteriori illeciti.

«L’amministrazione comunale – si legge in una nota del Comune di Catania – si appella soprattutto al senso di responsabilità individuale e alla sensibilità collettiva, affinché ciascuno sia pienamente consapevole delle conseguenze che tale comportamento può avere per la sicurezza propria, delle altre persone e degli animali». Intanto tra Palermo e Catania proseguono i sequestri e i blitz delle forze dell’ordine. L’ultimo, in ordine di tempo, ha portato all’arresto di due persone e al sequestro di centinaia di bombe Sinner.


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