Autovelox dei record: la Provincia di Catania valuta la revoca delle multe

CATANIA – La Provincia di Catania, con una nota, interviene sulle ‘attivita’ di controllo effettuata in diversi tratti stradali dalla Polizia provinciale e l’elevazione di multe con l’autovelox, sottolineando di “non avere mai perseguito intenti persecutori o, in alcun modo, diretti a colpire indiscriminatamente il cittadino automobilista al mero e strumentale fine di battere a cassa”.

“L’intendimento è stato sempre quello, unico e prioritario – prosegue la nota – di garantire la sicurezza dei cittadini, utilizzando gli strumenti di rilevazione della velocità, cosiddetti autovelox, quale deterrente per evitare e contrastare il gravissimo e ben noto fenomeno degli incidenti che numerosi, negli ultimi tempi, hanno tristemente insanguinato le strade del nostro territorio”.

L’Amministrazione ha dovuto tuttavia rilevare che “a questa intenzione e al preciso inequivocabile indirizzo proveniente in tal senso dai vertici provinciali, non è seguito in taluni casi un altrettanto chiaro messaggio di prevenzione da parte degli operatori di polizia, che pur hanno operato nella meritoria attività di contrasto dei comportamenti illegali sulla strada e nella doverosa rilevazione delle infrazioni commesse”.

“D’altra parte – osserva la Provincia – le numerose segnalazioni e prese di posizione sull’argomento, talora supportate da valide controdeduzioni, che continuano a pervenire dal Consiglio provinciale, da semplici cittadini e da associazioni di categoria e dei consumatori, segnatamente da ultimo da parte del Codacons, stanno dando luogo ad un doveroso approfondimento ed a un attento monitoraggio in sede tecnico-amministrativa da parte dell’Amministrazione provinciale”.

A seguito dei primi accertamenti e delle verifiche condotte in sede tecnico-amministrativa dagli uffici della Provincia, questa rende, pertanto, noto quanto segue: gli strumenti di rilevazione elettronica della velocità (autovelox) continuano a permanere esclusivamente sulla SS 417 Catania-Gela; conseguentemente, nella restante viabilità provinciale, pur assicurando le necessarie e opportune attività di presidio e di pattugliamento demandate alla Polizia provinciale, è stata immediatamente sospesa ogni attività di controllo a mezzo di sistemi velomax.

Per quanto concerne l’attività di controllo riguardante il viale Mediterraneo che congiunge il casello di San Gregorio al centro città, su un chiarimento pervenuto dalla Prefettura di Catania, lo stesso deve essere considerato “tratta autostradale” ad ogni effetto, sulla quale gli interventi sono di esclusiva competenza della Polizia Stradale.

L’amministrazione provinciale ritiene che il chiarimento pervenuto abbia “carattere risolutivo delle contestazioni effettuate su tale asse viario e sta concretamente valutando di avviarne la procedura di revoca” delle multe.

Per quanto concerne l’asse dei servizi la Provincia sta procedendo ad una riconsiderazione complessiva dei limiti di velocità ivi apposti sin dall’anno 2001, verificandone nei diversi tratti la stessa validità formale e la concreta rispondenza a sostanziali obiettivi di sicurezza della circolazione. L’amministrazione intende riconsiderare le velocità rilevate e riscontrate con apparecchiature velomax nei diversi tratti dell’Asse dei servizi alla luce degli ordinari limiti di velocità applicabili in base alla tipologia e alla classificazione stradale dell’asse viario.


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