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Taglio alle pensioni d'oro dei funzionari, l'Ars si adegua
L'assemblea risparmierà 21 milioni nei prossimi 5 anni

A partire da quest'anno si applicherà una riduzione compresa tra il 15 e il 40 per cento per le pensioni superiori a 100mila euro degli ex burocrati dell'Assemblea regionale siciliana. M5s: «Ora tagliamo anche i vitalizi degli ex onorevoli»

Redazione

Foto di: Luisa Santangelo

Foto di: Luisa Santangelo

Tagli alle pensioni d'oro degli alti funzionari dell'Assemblea regionale siciliana in misura tra il 10 e il 40 per cento. Anche l'Ars, dunque, si adegua alla legge nazionale. Il consiglio di presidenza guidato da Gianfranco Miccichè, con voto unanime, ieri ha infatti approvato «la riduzione dei trattamenti pensionistici diretti superiori ai 100mila euro lordi l'anno», a partire dal 1 gennaio 2019 e per i prossimi cinque anni. Si arriverà dunque a un risparmio di 4,3 milioni di euro all'anno, per complessivi 21 milioni di euro. Fondi che finiranno in un apposito fondo istituito nel bilancio dell'Ars. 

Esulta il Movimento 5 stelle che guarda subito all'altra battaglia in corso, quella sul taglio ai vitalizi degli ex parlamentari regionali. «Grazie al governo nazionale - dicono dal gruppo pentastellato - anche l'Ars dovrà applicare il taglio alle pensioni d'oro per il personale in quiescenza. La prima battaglia è vinta. Adesso continuiamo con il taglio ai vitalizi degli ex onorevoli».

Gli importi delle pensioni dei burocrati saranno ridotti in base alle seguenti aliquote percentuali: -15% per le pensioni da 100 a 130mila euro; -25% per quelle da 130 a 200mila euro; -30% per le pensioni da 200 a 350mila euro; -35% per quelle da 350 a 500mila euro; -40% per le pensioni superiori a 500mila euro. Il taglio verrà fatto a prescindere dal sistema di calcolo adottato per la liquidazione delle stesse pensioni. La riduzione delle pensioni non riguarderà gli ex dipendenti «dispensati dal servizio per motivi di salute».

«Abbiamo dato una bella sforbiciata ai privilegi dei burocrati di questo palazzo - spiegano Giancarlo Cancelleri, Salvo Siragusa e Stefano Zito, deputati M5s - dall'ex segretario generale, il cui stipendio è sempre stato il quarto segreto di Fatima, alle varie cariche apicali di questo palazzo. Si tratta di un provvedimento di equità e giustizia sociale, dato che il lavoratore medio siciliano, se ha la fortuna di arrivare alla pensione, una cifra del genere non la vedrà mai nemmeno con il binocolo»

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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