Si conclude con le dimissioni del vicesindaco e assessore di Agrigento Giovanni Crosta lo scontro interno al movimento Controcorrente, nato dalla polemica su una casa abusiva ereditata. «Non c’è più la necessaria serenità per portare avanti il mandato e operare al meglio nell’interesse della collettività», dichiara Crosta. Le cui dimissioni erano state chieste dal leader […]
Foto di Giovanni Crosta su Fb
Agrigento, arrivano le dimissioni di Crosta: «Sono vittima di speculazioni politiche»
Si conclude con le dimissioni del vicesindaco e assessore di Agrigento Giovanni Crosta lo scontro interno al movimento Controcorrente, nato dalla polemica su una casa abusiva ereditata. «Non c’è più la necessaria serenità per portare avanti il mandato e operare al meglio nell’interesse della collettività», dichiara Crosta. Le cui dimissioni erano state chieste dal leader di Controcorrente, il deputato Ars Ismaele La Vardera, incassando però il sostegno del sindaco Michele Sodano. Nei giorni successivi, però, entrambi avevano fatto la loro mossa: con l’espulsione dal movimento e la revoca della delega alla Polizia municipale. Quando è arrivato, infine, il rigetto della Soprintendenza sulla richiesta di sanatoria datata 1985, Crosta ha scelto le dimissioni dalle cariche comunali ad Agrigento.
La sanatoria incompleta per la casa
Mentre ieri Sodano e La Vardera erano riuniti proprio per dirimere il caso, è intanto arrivata la decisione della soprintendenza sulla villetta di contrada Zingarello, troppo vicino al mare. Ereditata da Crosta e la sorella alla morte del padre, Il no dell’ufficio alla sanatoria presentata 40 anni fa è stato motivato con la carenza di documentazione allegata alla domanda. Sul fronte amministrativo, la famiglia Crosta potrebbe presentare un ricorso al Tar. Ma, intanto, l’ex vicesindaco ha deciso di porre fine alle polemica politica creata dalla vicenda.
L’amarezza dell’ex vicensindaco Crosta
Vice di una squadra appena lodata dallo stesso movimento come esempio di buon governo, Crosta si dice «vittima di speculazioni politiche per rompere gli equilibri fino a oggi in atto». Nonostante questo, conferma il passo indietro per rispetto delle istituzioni e dei cittadini. Molti dei quali, in questi giorni, gli hanno dimostrato solidarietà dal vivo e online, invitando il sindaco Sodano a non cedere alle richieste di Controcorrente. Sul caso era stata anche creata negli scorsi giorni una petizione online, adesso chiusa. Dalla decisione dei Crosta, conclude lui stesso, «per mettere fine a sterili polemiche».