Palermo, Corrado colma il gap sull’out sinistro «Sono carico, mi ispiro a Grosso e Balzaretti»

Senza Vaccaro, che non è stato confermato, il Palermo aveva bisogno di coprire la corsia di sinistra in difesa con un altro profilo. E l’arrivo di Niccolò Corrado, nonostante la presenza di Crivello impiegabile sia sulla fascia che al centro, è servito a colmare il gap: «Nel Palermo ci sono ventitré titolari, io penso a lavorare consapevole del fatto che poi le scelte spettano al mister – ha sottolineato l’esterno sinistro classe 2000 presentato in ritiro a Petralia Sottana – sul binario mancino posso agire sia come quarto nella linea difensiva che come quinto a centrocampo. Giocatori ai quali mi ispiro? Facendo riferimento sempre al Palermo, uno dei miei punti di riferimento è Grosso e mi piace molto anche Balzaretti».

Pur essendo nel mirino di diverse squadre di serie B, Corrado non ha mai avuto dubbi in merito alla sua destinazione dopo la stagione vissuta in prestito in C all’Arezzo con uno score di 21 presenze in gare ufficiali e un gol: «Avevo diverse richieste dalla serie cadetta ma nel momento in cui il ds Castagnini mi ha chiamato spiegandomi tutto non ci ho pensato due volte e ho accettato immediatamente Palermo. Club con una grande storia e che considero troppo importante». La voglia dei rosanero di lasciare il segno coincide con le ambizioni del giovane scuola Inter intenzionato a spiccare il volo verso nuovi orizzonti: «Sensazioni in vista di questa nuova esperienza? Ho curiosità e nello stesso tempo sono molto carico – ha ammesso Corrado che il Palermo ha acquistato dall’Inter in prestito con diritto di riscatto e controriscatto – ho sentito Baccin (attuale vicedirettore nerazzurro ed ex responsabile del settore giovanile rosanero, ndr), il quale mi ha fatto l’in bocca al lupo, e anche Di Donato (ex centrocampista rosanero e suo allenatore ad Arezzo, ndr). E’ contentissimo per me e mi ha detto di salutare tutti i tifosi palermitani».

Proprio Di Donato ha garantito per il neo-acquisto rosanero sapendo, tuttavia, che a soli vent’anni il ragazzo non può essere considerato un prodotto finito«Posso migliorare molto in fase difensiva ma sono sicuro che i miei compagni e il mister mi metteranno nelle condizioni di crescere anche sotto questo aspetto. A proposito di Boscaglia, ho parlato con lui e mi ha fatto subito un’ottima impressione».


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