Palermo, preso dal Monza il centrocampista Palazzi Boscaglia: «Ho visto tanta voglia, impatto positivo»

Volto nuovo per il centrocampo del Palermo, reparto in difficoltà dal punto di vista numerico complice l’assenza di Martinelli. Il profilo che andrà a rinforzare la linea mediana è Andrea Palazzi, duttile centrocampista (può giocare sia come play che da mezzala) classe ’96 proveniente dal Monza, club a cui l’Inter lo aveva ceduto in prestito biennale nel gennaio dell’anno scorso e con il quale ha collezionato sette presenze (di cui cinque in campionato) e un gol in gare ufficiali nella passata stagione condizionata da un lungo stop a causa di un infortunio alla spalla sinistra rimediato al tramonto del 2019. La conferma dell’arrivo di Palazzi, centrocampista scuola Inter con la cui maglia nel passato più o meno recente ha vinto un Torneo di Viareggio ed esordito anche in Europa League (contro il Saint Etienne nel novembre 2014), dopo l’indizio social della fidanzata l’ha data anche il tecnico Roberto Boscaglia nel corso della conferenza stampa odierna a Petralia Sottana.

«Palazzi (che ha firmato in sede, ndr) ha già fatto tutto con il Monza, tampone e test sierologico e, ultimate le procedure richieste dal protocollo, ci raggiungerà qui in ritiro. Lo seguiamo da un po’ di tempo e può fare bene avendo corsa e qualità. Per quanto riguarda il mercato, dobbiamo dare tempo alla società. Il tempo è ristretto ma bisogna concederlo al club perché dobbiamo prendere i giocatori giusti e funzionali alle nostre esigenze. Non si può sempre avere tutto ciò che si vuole ma sono molto tranquillo e mi fido della società». Le prime impressioni dell’allenatore rosanero, che presto a centrocampo potrebbe accogliere anche Nicolò Bianchi, 28enne in forza alla Reggina, sono positive: «L’impatto è stato molto buono. Anche se la condizione del gruppo non può essere ottimale dopo uno stop lungo e difficile anche dal punto di vista psicologico, ho visto tanta voglia e questo è un aspetto molto importante». Positivo pure il giudizio sul contesto ambientale: «Siamo in una location bellissima e in cui si può lavorare molto bene. Il campo forse è un po’ piccolo ma in questo momento va bene così. Ci vuole spirito di adattamento, che dovremo avere anche in sede quando lavoreremo (al Pasqualino di Carini, ndr) su un altro tipo di superficie».

Boscaglia, che rivolge un pensiero a Martinelli al quale il socio di minoranza Tony Di Piazza su Facebook ha fatto gli auguri di pronta guarigione, ha le idee chiare. Sia in termini di strategie di mercato che di assetto della sua squadra davanti alla quale, inevitabilmente, è ancora presente il cartello ‘lavori in corso’: «L’attaccante che cerchiamo dovrà essere bravo in fase realizzativa ma avere nello stesso tempo altre caratteristiche. A proposito del terzino sinistro, ritengo che bisognerà intervenire ma Crivello (impiegabile sia al centro che sulla fascia, ndr) è un calciatore importante per questa squadra anche fuori dal campo e può ricoprire più ruoli. Il nostro modulo? Non possiamo essere legati ad un solo modo di giocare. Dobbiamo avere delle certezze ma sapere anche cambiare a partita in corso. Il gruppo è alla base di ogni squadra e questo è già abbastanza affiatato». Un gruppo che sarà allestito per recitare un ruolo di primo piano: «Il girone di C è difficilissimo ma non è una novità. Affronteremo squadre di grande blasone e sono sicuro che ci sarà tanto equilibrio. L’obiettivo è giocare per vincere, vogliamo essere protagonisti in un campionato in cui ci sarà come sempre anche la squadra sorpresa».


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