Caso Rom: arrivederci a settembre

Una donna carica la spesa appena comprata in un ipermercato della periferia catanese con la figlia di tre anni accanto a lei, nel carrello. Le si avvicina un’altra donna, Viorica Zavache (giovanissima – vent’anni appena – di origini rom) per chiederle l’elemosina. Non è dato sapere se con garbo o maniere brusche, arriva il rifiuto della prima e la reazione della seconda. Qualche attimo e viene chiamato anche il compagno della rom, Sebastian Neculau e le cose sembrano degenerare ulteriormente, tanto da spingere la madre a chiudersi in auto con la bimba e chiamare il 113. Qualche giro d’orologio e i due ragazzi vengono arrestati, per poi qualche giorno dopo essere al centro della cronaca nazionale bollati come “ladri di bambini”.
 
La “vicenda Auchan” che per qualche settimana è stata un tassello della questione sicurezza, ha visto anche il rapidissimo sgombero del campo rom del quartiere Zia Lisa, con i bambini che frequentavano le scuole della zona costretti a non sapere mai quali voti avranno preso in pagella, diretti chissà dove.
 
Resta il fatto che per Viorica Zavache è stato annullato dal tribunale per il riesame l’accusa di tentativo di sottrazione d’incapace, ma rimane quella di tentato sequestro di persona. A quanto pare sono parsi sufficienti gli indizi a suo carico e attendibile la dichiarazione della madre. Il compagno, invece, è stato scarcerato perché le accuse nei suoi confronti sono insussistenti.
Le prossime udienze, come ci ha spiegato l’avvocato della difesa Marilisa Gaeta, avranno luogo non prima di settembre.
 
Tanti i punti non chiari nel racconto sia della madre della bambina che in quello dei due rom: dallo scontro verbale nato dall’usanza di prendere i carrelli della spesa per recuperare la moneta al suo interno (un’elemosina “alternativa”), fraintendibile come il tentativo di prendere anche la bimba, per finire ai nastri della videosorveglianza non acquisiti perché distrutti dopo le canoniche 24 ore.
 
La cosa che però sembra saltare più all’evidenza è l’improvvisa sparizione di questa strana storia da giornali, tg e chiacchiere da bar. I Rom non rapiscono più i bambini? O forse sono andati tutti via? Catania è tornata quell’oasi di sicurezza che – forse – era un tempo? A settembre, più o meno, lo sapremo.


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