Foto di Dario De Luca

A Catania 10 anni di degrado in piazza Galatea: nuova ciclabile tra rifiuti e giacigli

C’è qualcosa di paradossale nelle immagini di piazza Galatea, a Catania. Da una parte una nuova infrastruttura per la mobilità sostenibile, appena realizzata per collegare la zona della stazione con il resto della rete ciclabile cittadina. Dall’altra, a pochi metri, uno spazio pubblico che continua a mostrare i segni di un degrado che sembra non conoscere il trascorrere degli anni. Per raccontarlo basta fare qualche passo oltre il percorso della nuova ciclopedonale. Tra la vegetazione e le palme compaiono rifiuti di ogni genere: indumenti abbandonati, bottiglie, cartacce e oggetti lasciati a terra. In alcuni punti sono visibili anche preservativi ed escrementi. Non si può vedere ma è presente anche l’odore di urina. Alcuni angoli sono diventati veri e propri giacigli improvvisati, con vestiti, coperte e altri oggetti personali abbandonati tra le piante. E il problema non riguarda soltanto il verde.

Il parco giochi tra sporcizia e incuria

A poca distanza c’è una piccola area destinata ai bambini. La staccionata che dovrebbe delimitarla è in parte distrutta, il cancello d’ingresso è divelto mentre le strutture del parco giochi – compreso lo scivolo – mostrano segni di sporcizia e abbandono. Anche qui la presenza di rifiuti ed escrementi animali rende difficile immaginare quell’area come uno spazio pensato per essere utilizzato dai più piccoli. Una situazione che assume un significato ancora più evidente considerando che piazza Galatea è uno dei luoghi di passaggio più importanti della zona, servita dalla metropolitana, dal passante ferroviario e oggi anche dalla nuova infrastruttura ciclabile.

Un problema che dura da oltre dieci anni

Il dato forse più significativo è che non siamo davanti a una situazione nuova. Nel 2012 MeridioNews aveva raccontato proprio il degrado di piazza Galatea, descrivendo una zona segnata da sporcizia e problemi legati alla presenza di prostitute ed escrementi. A distanza di oltre dieci anni, il tema torna d’attualità. Nel 2015, pochi mesi dopo la riqualificazione della grande rotatoria centrale costata 350mila euro, erano stati gli stessi commercianti a sottolineare la differenza tra la parte centrale, curata e valorizzata, e tutto ciò che si trovava attorno. Insomma, il problema sembra avere una caratteristica precisa: resistere al passare delle amministrazioni, agli interventi di riqualificazione e persino alle nuove opere pubbliche.

E in mezzo alla vegetazione c’è anche un’opera d’arte

C’è poi un altro dettaglio che rende ancora più singolare la situazione. Al centro della rotatoria si trova lo Stallone ferito, la scultura in bronzo realizzata da Francesco Messina, opera che ha una storia particolare e che ha come fratello il celebre Cavallo morente conservato nei giardini della sede Rai di viale Mazzini a Roma. La statua catanese è arrivata a piazza Galatea dopo una lunga serie di spostamenti. Nel 2019 MeridioNews raccontava proprio la sua storia, ricordando come dal 2014 fosse stata collocata nella piazza. Oggi, però, l’opera appare quasi inghiottita, poco visibile e tutt’altro che valorizzata. È difficile parlare soltanto di una giornata di mancata pulizia. Più che altro c’è un pezzo di città che da oltre un decennio continua a fare i conti con gli stessi problemi.


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