Un esposto contro la privatizzazione dell’aeroporto di Catania è stato presentato in procura. A prepararlo è stato un pool di legali coordinato da Vicky Amendolia. Questa mattina è stato presentato alla procura etnea da Claudio Melchiorre. L’esposto contro la privatizzazione dell’aeroporto di Catania Nei prossimi giorni, l’esposto contro la privatizzazione dell’aeroporto di Catania sarà presentato anche alla […]
Foto di aeroporto di Catania
Privatizzazione aeroporto Catania, presentato un esposto in procura
Un esposto contro la privatizzazione dell’aeroporto di Catania è stato presentato in procura. A prepararlo è stato un pool di legali coordinato da Vicky Amendolia. Questa mattina è stato presentato alla procura etnea da Claudio Melchiorre.
L’esposto contro la privatizzazione dell’aeroporto di Catania
Nei prossimi giorni, l’esposto contro la privatizzazione dell’aeroporto di Catania sarà presentato anche alla procura di Palermo e a quella di Ragusa. L’esposto è stato sottoscritto da Vicky Amendolia, Claudio Melchiorre, Antonio Matasso per Sd, Nino Oddo, Roberto Polizzi e Dario Aloisi per il Psi, Ezio Iacono per Socialismo XXI e David Bonaventura per il Pld. Un atto formale con cui si chiede alle procure «di indagare su vari profili procedurali e sostanziali che spaziano dal rischio di perdere il controllo di un’infrastruttura strategica in una regione frontaliera, alla legittimità delle decisioni prese dall’azionista di maggioranza in una fase commissariale che non autorizza il commissario a gestire la straordinaria amministrazione, fino al danno erariale».
I rischi e i dubbi
Gli estensori dell’esposto hanno anche chiesto alla procura di valutare profili di danno erariale. Considerato che sull’aeroporto di Catania insistono investimenti pubblici molte volte superiori, almeno due miliardi, rispetto al valore stimato del bene, cioè seicento milioni circa. Restano anche dubbi se l’operazione possa essere portata a termine. Considerato che l’aeroporto di Comiso deve essere gestito da una società che garantisca la proprietà pubblica al 35 per cento. Requisito che con la privatizzazione non sarà più rispettato. L’esposto è stato inviato per conoscenza anche all’Enac.