«Ribadiamo con fermezza la nostra contrarietà alla privatizzazione della Sac». Lo conferma a MeridioNews il segretario provinciale di Cisal Catania Giovanni Lo Schiavo. Già pronto a partecipare, insieme a una delegazione del sindacato, alla seduta straordinaria del Consiglio comunale di Catania fissata per venerdì 5 giugno alle 10.30 che affronterà la questione. Che vede al […]
Foto di aeroporto di Catania su Facebook
Privatizzazione Sac, Cisal Catania: «Preoccupati per la tutela dei lavoratori»
«Ribadiamo con fermezza la nostra contrarietà alla privatizzazione della Sac». Lo conferma a MeridioNews il segretario provinciale di Cisal Catania Giovanni Lo Schiavo. Già pronto a partecipare, insieme a una delegazione del sindacato, alla seduta straordinaria del Consiglio comunale di Catania fissata per venerdì 5 giugno alle 10.30 che affronterà la questione. Che vede al centro la società che gestisce l’aeroporto etneo.
La contrarietà di Cisal alla privatizzazione di Sac
«Non riusciamo a capire – sottolinea Lo Schiavo – quale sia l’interesse pubblico nel cedere una delle poche società partecipate che produce utili, dispone di solidità economica e rappresenta una risorsa strategica per tutta la Sicilia orientale». Parole con cui il segretario provinciale di Cisal esprime la contrarietà alla vendita della Sac. «Senza che venga prima completata la fusione di Sac con la controllata Sac Service. E soprattutto – aggiunge Lo Schiavo – senza precise garanzie occupazionali a tutela dei lavoratori». A seguito di una privatizzazione di Sac, infatti, la preoccupazione del sindacato è che «nel caso di processi di esternalizzazione dei servizi, potrebbero essere messi a rischio occupazione, diritti e tutele contrattuali».
La richiesta di un tavolo negoziale
Per questo, prima di qualsiasi ragionamento sulla privatizzazione della Sac, per Cisal Catania è fondamentale che vengano affrontati e negoziati tre punti salienti della questione. «Il processo di fusione tra le due società – elenca Lo Schiavo -, le clausole sociali vincolanti a garanzia di tutti i lavori. E la messa in sicurezza degli attuali livelli occupazionali». Ed è per questo che, già a fine maggio, dal sindacato è stata chiesta una convocazione urgente. Per l’attivazione di un tavolo negoziale nell’ambito della procedura di privatizzazione della Sac.
La preoccupazione per i lavoratori
«Dal momento in cui abbiamo preso visione del bando per raccogliere le manifestazioni di interesse per l’alienazione di almeno il 51 per cento del capitale sociale di Sac – spiega Lo Schiavo – abbiamo subito espresso le nostre preoccupazioni. Per la gestione opaca e verticistica di un’operazione che, dal nostro punto di vista – lamenta il segretario provinciale di Cisal – svende l’asset strategico più redditizio di questa parte dell’Isola». E la preoccupazione principale del sindacato riguarda proprio i livelli occupazionali. «I lavoratori aeroportuali hanno garantito un fatturato di oltre 110 milioni di euro. Non accetteremo – annuncia Lo Schiavo – che vengano considerati come meri costi da tagliare per rendere la preda più appetibile ai grandi fondi di investimento internazionali o a colossi privati del settore».